Naomi Osaka: “Stop al bullismo contro la comunità asiatica”



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Naomi Osaka: “Stop al bullismo contro la comunità asiatica”

La tennista giapponese Naomi Osaka, numero uno del mondo lo scorso anno, è sicura che in questo periodo ci sia un atteggiamento troppo duro nei confronti della popolazione asiatica, ‘colpevole’ – secondo alcuni – di aver provocato il contagio mondiale da Coronavirus, poiché partito dalla città cinese di Wuhan.

Importanti personaggi come il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, tra l’altro, non fanno che sminuire la portata del virus: “A proposito del Covid-19”, ha detto recentemente il tycoon in un comizio in Oklahoma, “è una malattia, questa, che ha più nomi di qualsiasi altra nella storia.

Io la posso chiamare ‘kung flu’. Posso farne altri 19 nomi diversi. Molti lo definiscono un virus, cosa che è. Molti altri un’influenza. Qual è la differenza?”. Naomi ha quindi deciso di dire la sua, scrivendo un post su Twitter in cui ha affermato: “Ascoltatemi bene.

Basta tormentare la comunità asiatica sul Coronavirus!”.

Il contributo di Naomi e Mari Osaka nella lotta contro Covid-19

All’inizio di questa estate, le sorelle Osaka hanno messo a punto una speciale mascherina specificamente destinata a raccogliere fondi per l’UNICEF nella lotta contro il virus: “Vedevo che tutti negli Stati Uniti portavano la stessa mascherina; mi ricordo che in Giappone – ancora prima di tutta questa situazione – tutti usavano una maschera e che questa era piuttosto alla moda.

Perciò ho deciso di realizzarne una che non garantisse solo la protezione, ma che fosse anche una dichiarazione di moda”, ha confessato a Vogue la minore delle due. Naomi, classe 1997, ha vinto un’edizione degli Us Open ed una degli Australian Open, sconfiggendo rispettivamente in finale Serena Williams e Petra Kvitova.

In carriera ha conquistato cinque titoli WTA: oltre ai già citati due Slam, anche i tornei di Indian Wells, Osaka e Pechino. Quest’anno, dopo aver raggiunto la semifinale a Brisbane, Naomi ha perso al terzo turno degli Australian Open (sconfitta da Cori Gauff) ed è stata nettamente superata dalla spagnola Sara Sorribes Tormo nelle qualificazioni della Fed Cup.