Matteo Berrettini e Rafael Nadal sorprendono un bimbo malato di cancro


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Matteo Berrettini e Rafael Nadal sorprendono un bimbo malato di cancro

Darwin Hutchison, 13 anni, è originario della cittadina di Rotherham, nello Yorkshire, Inghilterra. Ha sempre coltivato una grande passione per il tennis, sport che segue in TV e che pratica sin da quando era ancora più piccolo.

Purtroppo, all’età di quattro anni, a Darwin è stato diagnosticato il Sarcoma di Ewing, una forma di cancro piuttosto rara che colpisce le ossa e ha così dovuto sottoporsi per un intero anno a numerose sedute di chemioterapia e a trenta di radioterapia.

Oggi, quasi dieci anni dopo l’inizio del suo calvario e nonostante alcuni effetti collaterali (curvatura della spina dorsale, scoliosi ed una gamba leggermente più lunga dell’altra), Darwin pratica tennis a livello agonistico e anche Crossfit.

Qualche giorno fa, convinto di dover raggiungere la O2 Arena di Londra per parlare della propria esperienza nella lotta contro il cancro nell’ambito della collaborazione tra le Nitto ATP Finals ed il Centro di Ricerca Britannico sul Cancro, a Darwin è stata invece fatta una gran bella sorpresa.

Ad aspettarlo sul campo centrale ecco infatti il nostro Matteo Berrettini, che lo ha invitato a fare qualche scambio con lui. Ma non è finita qui: il piccolo Darwin ha infatti avuto anche la possibilità di incontrare il proprio giocatore del cuore, il numero uno del mondo Rafael Nadal.

“E’ sempre bello incontrare i fan”, ha detto Berrettini, “ma ho avuto particolare piacere a conoscere Darwin oggi. Ha passato un brutto momento quando ancora era molto piccolo e vedere il suo sguardo quando l’ho invitato a scendere in campo con me è stato meraviglioso.

E’ un’ispirazione per tutti noi e credo anche che abbia un futuro luminoso nel tennis!”. Darwin, che ha già preso parte con i propri genitori a numerosi tornei di tennis nello Yorkshire, ha commentato: “Non riesco a credere di aver incontrato Matteo oggi.

Amo il tennis e lui è uno dei giocatori più forti in circolazione, perciò è grandioso poter dire di aver giocato con lui! E’ un sogno diventato realtà! Ero molto piccolo quando ho scoperto di avere il cancro e sottoporsi al trattamento necessario è stato molto faticoso, ma non ho lasciato che tutto questo distruggesse i miei sogni”.

Angela Hutchinson, madre del ragazzo, ha dichiarato: “Darwin non aveva idea della sorpresa che lo aspettava, ma vederlo giocare con Matteo è stato bellissimo. Quando gli è stato diagnosticato il cancro riusciva a malapena a camminare, ma si è dimostrato incredibilmente forte e giocare a tennis lo ha aiutato ad acquisire forza e fiducia per sentirsi meglio.

Non si lamenta mai e non usa mai la sua diagnosi o i suoi effetti collaterali come una scusa, non potrei essere più orgogliosa di ciò che ha realizzato fino ad oggi”.