Naomi Osaka vince in tribunale la battaglia contro l’ex allenatore


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Naomi Osaka vince in tribunale la battaglia contro l’ex allenatore

Poche ore fa un giudice della Florida ha preso una decisione molto importante per la numero 4 del mondo Naomi Osaka, respingendo la causa che le era stata intentata da un suo vecchio allenatore che rivendicava il diritto a ricevere una parte dei guadagni ottenuti in carriera dalla giapponese.

Christophe Jean aveva infatti impugnato un contratto firmato nel 2012 con Leonard Francois, il padre della Osaka, che gli assicurava il 20% dei profitti della futura numero uno del mondo. Tuttavia, il giudice David Haimes della Contea di Broward in Florida ha stabilito che il contratto non ha alcun valore legale e che pertanto non può essere considerato valido.

Jean, residente a Pompano Beach, fece firmare il contratto quando allenava Naomi e sua sorella Mari, che all’epoca dei fatti avevano 14 e 15 anni. L’allenatore ha intentato la sua causa lo scorso febbraio, mentre gli Osaka hanno presentato la mozione per respingerla ad aprile.

Jean ha allenato le sorelle Osaka dal 2011 e ha denunciato di non aver ricevuto da quell’anno alcun compenso dalle due giocatrici nipponiche, con la minore delle due nel frattempo divenuta numero uno del ranking WTA e vincitrice di due prove Slam.

Il giudice Haimes ha però stabilito che il contratto non può essere ritenuto valido perché stipulato con le sorelle Osaka ancora minorenni e perché non approvato da alcun tribunale. Naomi Osaka ha guadagnato 12 milioni di dollari in carriera, mentre sua sorella Mari, attualmente alla 310° piazza della classifica mondiale, di dollari ne ha vinti circa 86 mila fino ad oggi. Se Jean avesse vinto la causa, avrebbe ricevuto più di 2 milioni di dollari.