Steve Johnson racconta i dodici mesi successivi alla morte del padre

Il 28enne americano offre un ricordo emozionante di suo padre e del tragico momento successivo alla sua scomparsa, fino al trionfo di Houston il mese scorso

by Simone Brugnoli
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Steve Johnson racconta i dodici mesi successivi alla morte del padre

Attraverso un commovente saggio scritto per la rubrica “ATP World Tour’s My Point”, Steve Johnson ha ripercorso con toccante delicatezza i dodici mesi successivi alla scomparsa del suo amato padre all’età di 58 anni.

Il 28enne statunitense ha infatti dovuto proseguire la sua carriera nel tour sebbene fosse stremato dall’immenso dolore causato dalla perdita di colui che più di tutti aveva influenzato la sua carriera.

“Mio padre è stato il mio primo allenatore in assoluto. Ricordo di aver passato tantissime giornate estive in sua compagnia. Ma non ha aiutato soltanto me, ma anche centinaia, se non migliaia tra bambini, adulti e squadre di liceo”, riporta Steve nel suo racconto.

“Mi ricordo che quando ero piccolo, ha anche lasciato che un’adolescente da lui allenata rimanesse insieme a noi durante tutta l’estate. L’aveva sempre allenata, ma la loro famiglia fu costretta a trasferirsi un pochino lontano. Nonostante questo, papà ha continuato a rimanere un buon amico di famiglia, svolgendo al contempo il suo lavoro.

Non credo ci sia un altro modo per dirlo: mio padre amava ogni singolo aspetto del tennis e avrebbe fatto davvero qualsiasi cosa per aiutare gli altri a raggiungere i loro obiettivi. Ecco perché ho avuto così tante difficoltà nel superare questo tragico evento. Abbiamo entrambi condiviso la passione per lo sport”.

Il mese scorso, quando Johnson ha sollevato il primo titolo della sua carriera nell’ATP di Houston, i suoi occhi sono andati inevitabilmente verso il cielo. “Anche se papà non era fisicamente presente a Houston il mese scorso, alzando gli occhi al cielo capii che mi stava comunque guardando.

Non importa dove io stia giocando o che ora sia, sono sicuro che mio padre è lì vicino a sostenermi come ha sempre fatto. Non voglio mai dimenticare i sacrifici che ha effettuato mio padre per farmi giungere al livello attuale”.

Steve Johnson
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