Madison Brengle denuncia WTA e ITF per infortuni causati da test antidoping



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Madison Brengle denuncia WTA e ITF per infortuni causati da test antidoping

La numero 83 del mondo Madison Brengle ha esposto denuncia questo lunedì contro la WTA e la ITF nel tentativo di trovare protezione dall' "amministrazione abusiva del programma antidoping" riguardante alcuni infortuni sofferti che lei dice essere causati dai metodi usati per effettuare i test antidoping.

Nella prima parte del comunicato rilasciato dai legali della 28enne americana, si chiarisce come "Brengle, che non è mai stata trovata positiva a nessuna sostanza vietata e non ha mai saltato un singolo test, sia stata ripetutamente soggetto di test del sangue per venipuntura nonostante soffrisse una patologia medica rara (distrofia simpatica riflessa, ndr), di cui tutte le autorità antidoping erano a conoscenza. Hanno ignorato questo aspetto e rifiutato di fornire modi alternativi per fare i test o di mettere a disposizione un'assistenza medica. In questo modo Brengle ha dovuto cancellarsi da diversi tornei e ora è alle prese con un'edema al braccio e alla mano destra, oltre a sentire debolezza".

"Le autorità tennistiche - continua - hanno minacciato a Brengle di poterle somministrare iniezioni di sangue, dimostrando così di non salvaguardare la salute e il benessere della giocatrice. 'Faccio questa azione nel tentativo di far capire a chi controlla lo sport che amo che le giocatrici non sono dei prodotti e che dovrebbero essere trattate con rispetto e dignità - ha dichiarato Brengle -. Il tipo di sopruso che ho ricevuto non può essere tollerato; le giocatrici devono avere voce in capitolo quando si tratta di salute e sicurezza.'

"Se da un lato Brengle sta cercando di modificare il suo gioco per rimediare alle conseguenze sofferte, dall'altro le autorità che controllano il tennis femminile continuano ad applicare uno sfrenato dominio sulle giocatrici".

Dal 2009 Brengle ha giocato dai 27 ai 32 tornei a stagione, un numero impressionante che non gioca di certo a suo favore. Nel programma antidoping l'ITF precisa che i test di venipuntura sono "obbligatori". Allo stesso tempo, promette che "i controlli non avranno alcun effetto di natura fisica sulla performance del giocatore. Nel caso in cui vi si presentino condizioni particolari, verrà apportata una modifica".

Nella denuncia Brengle fa indirettamente riferimento a un test antidoping avuto prima degli US Open 2016 che l'ha costetta al ritiro dal match di esordio contro la 16enne Kayla Day.