Il curioso caso doping di una 15enne tennista turca, affetta da narcolessia


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Il curioso caso doping di una 15enne tennista turca, affetta da narcolessia

Il doping è ancora presente nel tennis, ma il caso che ha coinvolto la 15enne tennista turca Zeynep Sönmez è davvero singolare. Attuale numero 1.219 del mondo in singolare, la 15enne è stata trovata positiva al Modiwake (Modafinil in turco), una sostanza proibita dalla WADA nel 2017 perché appartenente alla categoria degli stimolanti, durante un torneo ITF a Istanbul il 24 ottobre scorso. Sonmez ha ricevuto una squalifica di un anno, che scadrà allo scoccare della mezzanotte del prossimo 23 ottobre, per non avere colpe significative. La sua storia è molto particolare:

Sonmez si allena di solito dalle cinque alle sei ore al giorno, e faticava a rimanere sveglia quando studiava per i suoi esami a scuola. Dopo alcuni accertamenti, le è stata diagnosticata la malattia della narcolessia, che si manifesta nel momento in cui ci si addormenta spesso in ambienti teoricamente rilassanti. Sonmez ha preso quel farmaco, prescritto dal medico di famiglia, nei momenti di stanchezza mentale e fisica. Ha assunto una pillola da 100mg di Modiwake ogni giorno nella prima settimana del maggio 2017 e dal 23 al 26 ottobre dello stesso anno, ossia quando la sua programmazione di allenamenti e competizione coincideva con gli esami.

Sonmez ha affermato di aver preso questo farmaco solo per migliorare le sue performance scolastiche e non quelle sportive, aggiungendo che nessuno era a conoscenza che fosse proibito nel programma antidoping. Basandosi su tutti i test medici e le modalità con cui veniva assunto, l'ITF ha stabilito che Sonmez ha sì violato una regola antidoping, ma senza alcuna intenzionalità, anche perché ha consultato un dottore e non ha fatto da sé.

In questo modo la sua squalifica non è di quattro anni, ma di due. In questo caso è stata fatta una riduzione a uno per non essere stata negligente o colpevole. Sicuramente una conoscenza migliore del programma ITF da parte dei professionisti a cui si è affidata avrebbe aiutato e non poco.