Alvaro Morata e quella carriera da tennista mancato



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Alvaro Morata e quella carriera da tennista mancato

Oggi è un attaccante della Juventus e in Italia ha trovato la sua giusta dimensione dopo alcune stagioni da comprimario al Real Madrid, ma Alvaro Morata avrebbe anche potuto essere un buon tennista. Magari degno rivale dei connazionali Rafa Nadal e David Ferrer.

E' stato lo stesso Morata a raccontare in un'intervista a Tuttosport dei suoi trascorsi tennistici: "Da ragazzo giocano a tennis! Tantissimo tennis... - ha spiegato il calciatore - Mi allenavo due ore al giorno a tennis e un’ora e mezza a calcio.

Ho partecipato anche al campionato di Madrid e qualche torneo a livello nazionale" Ad un certo punto, però, gli si è presentato di fronte un bivio: "Un giorno l’allenatore di tennis mi ha detto: scegli, calcio o tennis.

E io ho scelto il calcio. Ero forte a tennis, avevo sempre la racchetta in mano, ma non avevo la testa. Mi arrabbiavo tantissimo, ero nervoso in campo e a volte esageravo" Insomma, a sentirlo parlare non era poi tanto diverso da alcuni tennisti - anche di casa nostra - che oggi animano le partite più per i loro gesti plateali che per i risultati: "Tante volte i miei genitori mi hanno preso per un orecchio per rimproverarmi del mio atteggiamento: spaccavo racchette, gridavo, litigavo... ", ha raccontato ancora Morata.