Sara Errani presenta ´Excalibur´, Buffa: ´Letto in 45 minuti´



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Sara Errani presenta ´Excalibur´, Buffa: ´Letto in 45 minuti´

Milano - E’ stato un successo la presentazione del libro di Sara Errani, ‘Excalibur’, scritto in collaborazione con il giornalista Roberto Commentucci, l’unico che, dietro alle apparenti uniche doti da ‘pallettara’ della Romagnola, ha intravisto tempo fa un tocco e una manualità che solamente da qualche anno le vengono riconosciute.

Se n’è ricordato papà Errani, che ha deciso di chiamarlo per la stesura di un romanzo che inizia parlando di tennis, ma che poi pian piano lascia subentrare un’atmosfera fiabesca, popolata da draghi (Serena Williams, ‘di un altro pianeta’) e spade, anzi una spada, la ‘Excalibur’, ovvero una Babolat Pure Drive.

Tennis World Italia era presente all'evento in quel di Milano, all'Hotel Yard.
La serata comincia con un buffet offerto dagli organizzatori dell’evento e lì si fa la conoscenza di Davide Errani, fratello e manager di Sara, che ci accoglie e scambia due battute con gli invitati, che includono giornalisti dal mondo di ‘Sky’ e di ‘Supertennis’, oltre al capitano di Davis e Fed Cup Corrado Barazzutti.


L’arrivo di Sara Errani per l’inizio della presentazione è accolto da un applauso che quasi sa di standing ovation, doverosa nei confronti di chi non solo ha ottenuto grandi successi negli ultimi anni –finale al Roland Garros, Roma e Career Grande Slam di doppio, solo per citarne alcuni- ma è anche molto disponibile con tutti.

L’ intervista, condotta da Cristiana Buonamano (Sky) e Federico Buffa, il quale ha 'Letto il romanzo di ritorno dal Brasile in 45 minuti, mi ha emozionato molto’, comincia con uno sguardo alle origini: ‘Ho cominciato a giocare grazie a mio fratello Davide, lui giocava in campo, io al muro’; il primo allenatore della ex n.5 del mondo Michele, che le fece vivere il tennis come ‘gioco’.

A 8 anni vince un torneo e chiede agli organizzatori dove sia il completino che lei ritene appartenergli già, giusto per inquadrare le ambizioni del soggetto, e non è finita qui: a 12 anni perde contro tal Verardi, evento che scatena in questa ragazzina minuta ma risoluta una voglia di rivalsa che la porta ad andare all’Accademia di Nick Bollettieri- su proposta paterna- solo per tornare e batterla!


Dopo questa digressione sul suo passato viene presa in considerazione ‘Excalibur’, la Durindarda con la quale la guerriera deve aver trovato una sintonia particolare, tale da rescindere il suo precedente contratto con la Wilson, spendendo 30.000 $ di clausola :’ Mio padre voleva risolver il problema all’’italiana’, pitturando la racchetta.

Ma io gli dissi di no. Anche se il mio coach disse che era una scelta rischiosa, io ero sicura della mia scelta, tant’è che la usai subito ad Auckland, contro la Wickmayer’.