Challenger Parma 2 - Arnaboldi unica luce, deludono Lorenzo Musetti e Luca Nardi



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Challenger Parma 2 - Arnaboldi unica luce, deludono Lorenzo Musetti e Luca Nardi

La travagliata stagione 2020 si sta avviando ormai alla conclusione, dopo essere stata funestata dall’emergenza Coronavirus che ha messo in ginocchio il mondo intero. Il Challenger di Parma 2 era una ghiotta occasione per numerosi azzurri di farsi notare e guadagnare posizioni nel ranking ATP, anche se bisogna ammettere che i risultati sono stati inferiori alle aspettative della vigilia.

Lorenzo Musetti era certamente il nome più atteso, con la giovane promessa di Massa Carrara che ha stupito tutti dopo il lockdown grazie all’exploit agli Internazionali BNL d’Italia. Il quarto favorito del seeding non è riuscito però ad andare oltre gli ottavi di finale, eliminato a sorpresa dal connazionale Roberto Marcora per 3-6 6-3 6-4 in due ore esatte di battaglia.

Dopo aver controllato piuttosto agevolmente il set inaugurale, il livello di gioco di Musetti è sceso repentinamente, attribuendo il giusto merito al suo avversario bravo a cogliere le occasioni a sua disposizione.

A fare la differenza è stato soprattutto lo scarso cinismo di Lorenzo sulle palle break, un aspetto su cui l’azzurro deve ancora migliorare insieme alla lucidità mentale in alcuni frangenti della partita.

Marcora si è poi arreso nei quarti al futuro vincitore del torneo Cedrik-Marcel Stebe (giustiziere in finale del britannico Liam Broady con un duplice 6-4).

Bene Arnaboldi, rimpianti per Nardi e Vanni

Ottavi fatali anche a Luca Nardi, reduce dal suo esordio nel main draw di un torneo ATP, che è uscito sconfitto dalla sfida con lo statunitense Maxime Cressy per 6-3 7-6(4) in un’ora e 13 minuti.

Qualche rimpianto invece per Luca Vanni, che ha davvero accarezzato il sogno di accedere in semifinale davanti al pubblico amico. Il numero 510 ATP, ancora non al meglio della condizione fisica dopo gli innumerevoli infortuni degli ultimi mesi, ha ceduto in due tiebreak al più quotato francese Quentin Halys.

Il migliore degli italiani è stato senza dubbio Andrea Arnaboldi, capace di spingersi fino al penultimo atto dopo aver estromesso la testa di serie numero 1 Barrere. Il suo cammino si è interrotto di fronte a Liam Brady, autore di una grande rimonta fino al 4-6 6-3 6-4 conclusivo quasi allo scoccare delle due ore.