Challenger e Futures - Jannik Sinner e Andreas Seppi iniziano male il 2020


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Challenger e Futures - Jannik Sinner e Andreas Seppi iniziano male il 2020

1) Nel Challenger di Canberra (spostato a Bendigo per via degli incendi che stanno devastando l’Australia) Jannik Sinner è uscito di scena già all’esordio per mano del finlandese Emil Ruusuvuori.

Il numero 78 del ranking è apparso ancora imballato dopo la lunga preparazione invernale e si è arreso con il punteggio di 6-3 6-4 in poco più di un’ora. Questa prematura eliminazione ha convinto l’altoatesino e il suo team che fosse utile disputare anche l’ATP di Auckland prima degli Australian Open.

Ci si aspettava di più anche da Andreas Seppi, numero 2 del tabellone, sconfitto al secondo round dal cinese Zhe Li per 3-6 7-5 6-4. 2) Nel Challenger di Noumea (Francia) un buonissimo Matteo Viola si è issato fino alla semifinale iniziando bene la sua stagione.

Sul cemento outdoor, il giocatore di Mestre, che si era sbarazzato del temibile Yannick Hanfmann e del connazionale Roberto Marcora, non ha potuto nulla contro lo statunitense Jeffrey John Wolf (6-2 6-2). Ha invece deluso l’altro azzurro impegnato in Nuova Caledonia, Thomas Fabbiano, eliminato a sorpresa da Blaz Kavcic in un match caratterizzato da troppi alti e bassi (6-4 7-6).

3) Ad Antalya (Turchia) si segnala la finale raggiunta da Marco Bortolotti, che ha dovuto alzare bandiera bianca dinnanzi al grande favorito Barranco. Il numero 1 del seeding si è imposto 6-4 6-1 dimostrando una netta superiorità durante tutto l’incontro.

Resta comunque un’ottima settimana per il 28enne emiliano, che nel 2020 proverà a togliersi delle belle soddisfazioni sia in termini di risultati che di classifica. Male Riccardo Bonadio fuori agli ottavi, mentre Fabrizio Ornago ha sfiorato l’accesso in finale cedendo 4-6 6-3 6-4 al futuro campione Barranco.

4) Ad Atanlya (Turchia) Nicole Fossa Huergo si è tolta lo sfizio di raggiungere le semifinali palesando notevoli miglioramenti rispetto alla scorsa stagione. La sua cavalcata si è interrotta dinnanzi alla greca Sakellaridi, vittoriosa grazie allo score di 6-4 6-2 senza mai dare l’impressione di perdere l’inerzia della sfida.

Anche Chiara Bordo ha fatto intravedere buone cose questa settimana, ma ha pagato a caro prezzo la fatica nel derby con la connazionale Fossa Huergo (7-5 6-2). I prossimi tornei saranno la prova del nove per entrambe.