Challenger e Futures - Gaio si impone a Manerbio, Lorenzi fa 400


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Challenger e Futures - Gaio si impone a Manerbio, Lorenzi fa 400

1) Nel Challenger di Manerbio (Italia) il successo è andato a Federico Gaio, che si è aggiudicato il terzo titolo in carriera dopo i trionfi sempre in casa a Biella e a San Benedetto del Tronto. Il giocatore faentino ha superato in finale il connazionale Paolo Lorenzi grazie al risultato di 6-3 6-1 e domani potrà festeggiare anche il suo best ranking issandosi al numero 145 ATP. Nonostante l’epilogo amaro, il veterano senese può consolarsi avendo vinto questa settimana la sua 400ma partita nel circuito Challenger. Un traguardo davvero straordinario, che in passato era riuscito soltanto a Ruben Ramirez-Hidalgo.

2) Nel Challenger di Aptos (Stati Uniti) Jannik Sinner è stato eliminato al secondo round pagando forse le fatiche della settimana precedente. Dopo aver rimontato all’esordio l’olandese Verbeek, la giovane promessa altoatesina si è arresa 7-6(6) 6-3 al padrone di casa Bjorn Fratangelo in un’ora e 27 minuti di gioco. I 5 punti conquistati grazie alla vittoria al debutto permetteranno comunque a Sinner di scalare altre sei posizioni nel ranking mondiale, portandosi al 129° posto.

3) Ad Appiano (Italia) finale amara per Riccardo Balzerani, che ha dovuto alzare bandiera bianca dinnanzi allo svedese Lindell con il punteggio di 6-2 4-6 6-3. Il numero 8 del seeding aveva piegato in semifinale il connazionale Pietro Rondoni lasciandogli soli cinque game, mentre lo scandinavo si era sbarazzato dell’altro azzurro Andrea Guerrieri in un match controllato dall’inizio alla fine (7-5 6-2). Era lecito attendersi qualcosa in più da Andrea Basso, numero 4 del seeding, che ha abbandonato il torneo già al secondo turno.

4) A Tabarka (Tunisia) è terminata in finale la bellissima cavalcata di Daniele Capecchi, abile a spingersi fino all’ultimo atto eliminando il più quotato Jianu nel turno precedente. Ad arrestare la sua corsa ci ha pensato il grande favorito della vigilia, il francese Denolly, che si è imposto 6-4 6-3 in un’ora e 20 minuti di partita. Stefano Battaglino è stato l’unico azzurro – oltre al già citato Capecchi – a raggiungere almeno i quarti.

5) A Cordenons (Italia) il pubblico già pregustava una finale a tinte tricolori, ma le aspettative sono state frantumate ad un passo dal traguardo. Angelica Moratelli ha infatti racimolato appena due game contro l’olandese Rus, mentre Camilla Scala ha lottato prima di cedere 7-5 6-4 alla slovena Radisic. Quarti fatali a Jessica Pieri, estromessa in rimonta proprio dalla Radisic e uscita dal campo molto delusa.

6) A Tabarka (Tunisia) la migliore delle azzurre risponde al nome di Anna Turati, che ha centrato la semifinale mettendo in mostra un buonissimo stato di forma. La terza testa di serie ha potuto ben poco contro la futura vincitrice Fita Boluda, inarrestabile nel corso di tutta la settimana come dimostra il 6-2 6-3 in 75 minuti. Piuttosto deludenti sia Alessandra Simone che Syria La Cerra, entrambe incapaci di andare oltre il secondo turno.