Challenger e Futures - Berrettini annulla un MP e trionfa a Phoenix


by   |  LETTURE 1435
Challenger e Futures - Berrettini annulla un MP e trionfa a Phoenix

1) A Phoenix (Stati Uniti) è arrivato il terzo titolo Challenger per Matteo Berrettini, giustiziere in finale del kazako Mikhail Kukushkin per 3-6 7-6(6) 7-6(2) dopo una maratona di quasi tre ore. Il 22enne romano ha salvato anche un match point nel tiebreak del secondo set, rendendosi autore di un ottimo parziale decisivo nonostante la strenua resistenza offerta dall’avversario. Questa vittoria rappresenta una bella iniezione di fiducia per l’allievo di Vincenzo Santopadre, che volerà ora a Miami per il secondo Masters 1000 della stagione. Il suo esordio è previsto per mercoledì o giovedì, in attesa del sorteggio che avrà luogo lunedì sera.

2) Nel Challenger di Shenzhen (Cina) non è bastato un grande cuore a Stefano Napolitano per bissare il titolo conquistato a Ortisei nel 2016. Il tennista di Biella è stato piegato in finale dal veterano cipriota Marcos Baghdatis con il risultato di 6-2 3-6 6-4 dopo oltre due ore e mezza di battaglia. L’azzurro ha pagato a carissimo prezzo un sanguinoso passaggio a vuoto in apertura di terzo set, mentre il secondo favorito del seeding ha utilizzato la sua esperienza per arginare il disperato tentativo di rimonta abbozzato dal rivale. Per Napolitano si tratta della quinta finale persa a livello Challenger.

3) A Parenzo (Croazia) ha trionfato un sontuoso Andrea Pellegrino, bravo a sfruttare il suo status di numero 1 del tabellone sbaragliando la concorrenza e lasciando per strada un solo set. Il 21enne di Bisceglie ha battuto in finale il transalpino Chazal grazie allo score di 6-3 5-7 6-4, evidenziando una notevole solidità mentale che fa ben sperare in ottica futura. Buoni segnali anche da Luca Giacomini e Andrea Basso, entrambi capaci di accedere fra gli ultimi otto al termine di una buona settimana. Per il pugliese si tratta del 5° titolo ITF in carriera, il primo nel 2019.

4) A Sharm el-Sheikh (Egitto) Jacopo Berrettini ha sfiorato l’impresa cedendo ad un passo dal traguardo contro lo slovacco Klein. La settima testa di serie ha portato a casa il titolo rifilando un duplice 6-4 all’azzurro, che ha lottato con le unghie ma si è dovuto inchinare allo scoccare dell’ora e mezza di gioco. Klein aveva estromesso in semifinale l’altro italiano Alessandro Bega, numero 1 del seeding, incappato in una giornata orrenda come esemplifica il 6-3 6-2 conclusivo.

5) A Nishitama (Giappone) Giulia Gatto-Monticone ha rimediato un perentorio 6-2 6-2 in semifinale contro la futura vincitrice Lopatetska. La giocatrice ucraina non ha lasciato il minimo scampo all’esponente nostrana, che si era resa protagonista di un’estenuante maratona al secondo round contro la tedesca Wagner. La testa di serie numero 6 aveva poi estromesso la talentuosa serba Radanovic sfoderando la miglior prestazione stagionale.

6) A Kazan (Russia) spicca la semifinale raggiunta da Lucia Bronzetti, che ha dimostrato di saper esprimere un ottimo tennis anche sul cemento indoor. Ad arrestarne la corsa è stata la polacca Urszula Radwanska, la cui esperienza ha giocato un ruolo decisivo e permette di spiegare il 7-5 6-3 in un’ora e quarantacinque minuti di gioco. Fuori già all’esordio Stefania Rubini e Deborah Chiesa, obbligate ad alzare bandiera bianca dinnanzi rispettivamente alla bulgara Tomova e alla padrona di casa Gasanova.

7) A Sharm el-Sheikh (Egitto) epilogo amaro per Cristiana Ferrando beffata 7-5 6-4 nell’ultimo atto dalla bielorussa Kubareva. Sembrava tutto apparecchiato per il trionfo della 23enne ligure, che ha accusato forse un pizzico di stanchezza dopo le battaglie precedenti contro Sherif e Paszek. Deludente invece la prova di Federica Bilardo, da cui era lecito attendersi qualcosa in più a seguito dei progressi evidenziati nelle ultime settimane.