Challenger e Futures - Baldi e Fabbiano dettano legge, ottimo Brancaccio


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Challenger e Futures - Baldi e Fabbiano dettano legge, ottimo Brancaccio

1) Nel Challenger di Ismaning (Germania) è arrivato il primo titolo in carriera di Filippo Baldi, splendido protagonista di una settimana indimenticabile che gli vale l’accesso in Top 200 la settimana prossima. Nell’ultimo atto il giovane talento milanese si è sbarazzato del francese Sakharov grazie ad un periodico 6-4, manifestando evidenti miglioramenti anche sotto il profilo del carattere e della tenuta mentale. Decisiva, soprattutto in termini di fiducia, l’affermazione all’esordio ai danni della terza testa di serie Marco Trungelliti.

2) Nel Challenger di Ningbo (Cina) il successo va a Thomas Fabbiano, al sesto sigillo in carriera dopo oltre un anno di digiuno. Il tennista pugliese si avvicina così alla Top 100, merito di una finale soffertissima contro l’indiano Gunneswaran. 7-6(4) 4-6 6-3 il punteggio conclusivo quasi allo scoccare delle tre ore, rendendo merito al grandissimo coraggio di entrambi i giocatori. A scavare il solco è stato infatti un unico break piazzato dal numero 3 del seeding sul 2-1 nel terzo set, quando ormai le energie sembravano ridotte davvero al lumicino.

3) A Santa Margherita di Pula (Italia) trionfa Raul Brancaccio, che ha festeggiato davanti al pubblico amico dopo essersi sbarazzato nel derby del connazionale Stefano Baldoni per 6-2 6-3. In precedenza Brancaccia aveva eliminato anche Andrea Basso (7-5 6-3), uno dei tanti azzurri che hanno ben figurato questa settimana . Ben quattro esponenti nostrani hanno infatti ottenuto l’accesso tra i migliori otto.

4) Ad Antalya (Turchia) risplende la stella di Riccardo Bonadio che non ha lasciato per strada nemmeno un set, dominando in finale il connazionale Dante Gennaro per 6-2 7-6(4) in poco più di un’ora e mezza. In semifinale Gennaro aveva lasciato due soli game a un buon Antonio Massara, che ha pagato a carissimo prezzo le fatiche dei giorni precedenti.

5) A Santa Margherita di Pula (Italia) buone indicazioni provengono da Anastasia Grymalska, che si è spenta tuttavia in semifinale racimolando appena tre game contro la spagnola Sorribes Tormo (6-3 6-0). Ci si aspettava molto di più dalla connazionale Federica Di Sarra, incapace di andare oltre il secondo turno per via della rumena Dinu. Ancora peggio è andata a Jasmine Paolini, accreditata della seconda testa di serie ma eliminata già al debutto.

6) A Monastir (Tunisia) si segnala la semifinale raggiunta da Miriana Tona, numero 7 del tabellone, che ben poco ha potuto dinnanzi alla maggiore incisività della rumena Ghioroaie come esemplifica il risultato di 6-1 6-3. Male Federica Prati estromessa al secondo turno, complice una performance terribile sotto ogni punto di vista contro la croata Njiric.