Challenger e Futures - Sonego è una garanzia: splendido trionfo a Genova


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Challenger e Futures - Sonego è una garanzia: splendido trionfo a Genova

1) Nel Challenger di Genova (Italia) solo applausi ad uno strepitoso Lorenzo Sonego ormai definitivamente esploso ad alti livelli, tanto da infliggere un nettissimo 6-2 6-1 all’imprevedibile tedesco Dustin Brown in 70 minuti esatti. Il giovane torinese ha dominato in lungo e in largo grazie anche al sostegno del pubblico amico, fondamentale per consentirgli di griffare il secondo sigillo assoluto dopo la vittoria a Ortisei nel 2017. Da rimarcare anche i quarti di finale centrati da Stefano Travaglia, battuto al tiebreak decisivo dall’argentino Federico Delbonis a coronamento di un’emozionante battaglia che ha sfiorato le tre ore.

2) A Brasov (Romania) termina in finale la spettacolare cavalcata di Claudio Fortuna, abile a spingersi fino all’ultimo atto salvo poi cedere 6-3 2-6 6-2 dinnanzi al padrone di casa Ghilea. Ci si aspettava invece molto di più dal connazionale Dante Gennaro, accreditato della testa di serie numero uno, ma incapace di andare oltre l’esordio complice anche l’exploit del rumeno Manda impostosi grazie al risultato di 6-3 3-6 6-4 quasi allo scoccare delle due ore.

3) A Trieste (Italia) il migliore degli azzurri risponde al nome di Davide Galoppini, unico esponente di casa in grado di giungere almeno ai quarti di finale. A infrangere le sue ambizioni ci ha pensato l’olandese Sels, autore di una performance davvero impeccabile come testimonia il 6-1 6-2 conclusivo in appena 65 minuti. Ben otto gli azzurri eliminati già al debutto, mentre Lorenzo Brunetti e Manfred Fellin hanno rimediato soltanto le briciole uscendo mestamente di scena al secondo round.

4) A Trieste (Italia) risplende la stella di Alice Matteucci che solleva il titolo senza concedere nemmeno un set, oltre a fornire una prova straordinaria in finale nel derby contro Camilla Scala. La quinta favorita del seeding ha raccolto appena quattro game (6-2 6-2), ma può rimproverarsi ben poco di fronte ad una versione quasi irresistibile della connazionale. Segnali incoraggianti provengono anche da Martina Spigarelli, arresasi soltanto in semifinale dopo un’ottima settimana.

5) A Monastir (Tunisia) sfortunatissima Claudia Giovine obbligata al ritiro nel corso del suo match di quarti finale, occorso quando era sotto di un set e due break contro la sesta testa di serie Ka. Nulla da fare per Miriana Tona, Giorgia Pinto e Claudia Coppola, ancora lontane dal livello necessario per ottenere scalpi importanti su questi palcoscenici.

6) A Zagabria (Croazia) il secondo turno si rivela fatale per la nostra Anastasia Grymalska, incappata purtroppo in una giornata totalmente negativa contro la rumena Cadantu. Quest’ultima ha letteralmente passeggiato rifilando un sonoro 6-2 6-2 alla portacolori azzurra, che aveva fornito invece buone sensazioni all’esordio chiudendo facilmente in due set. Delude anche Martina Di Giuseppe fuori al primo round, senza dimenticare comunque i meriti della venezuelana Gamiz che ha archiviato la pratica sul 6-3 7-6(3) in meno di 90 minuti.