CIRCUITO CHALLENGER - Andreas Seppi in finale a Canberra

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Prosegue senza intoppi la cavalcata di Andreas Seppi nel prestigioso Challenger di Canberra (Australia, cemento), dove il veterano altoatesino si è qualificato per la finale confermando dunque le ottime impressioni già fornite durante i giorni scorsi.

L’allievo di Max Sartori si è infatti sbarazzato nel penultimo atto dell’insidioso dominicano Victor Estrella Burgos grazie ad un sonoro quanto meritato 6-2 6-2 in apppena un’ora e un quarto di gioco, a coronamento di una contesa dominata dall’inizio alla fine nella quale il numero 81 delle classifiche non è mai riuscito ad esprimere le sue solite trame.

A sorprendere maggiormente è stato il rendimento al servizio messo in mostra dal settimo favorito del seeding, che nella frazione inaugurale non ha dovuto salvare neppure un palla break strappando invece la battuta al rivale rispettivamente nel terzo e nel settimo game.

I ritmi impressi da Andreas con i colpi di rimbalzo non hanno mai consentito allo sfidante di prendere in mano le redini dello scambio, tanto che stavolta neppure la solita determinazione ha potuto salvare Estrella Burgos da un’autentica lezione di tennis sotto ogni punto di vista.

Seppi è riuscito anche nell’impresa di archiviare la pratica senza mai cedere il servizio a fronte di quattro palle break annullate in un unico game, auspicando ora di essere in grado di ripetere una simile prestazione anche nell’atto conclusivo dinnanzi all’ungherese Marton Fucsovics.

La testa di serie numero sei ha piegato alla distanza il sorprendente francese Maxime Janvier con il punteggio di 6-3 4-6 6-2 dopo due ore e quindici minuti, utili magari a stancarlo un pochino in vista dell’appuntamento di domani.

Esce purtroppo di scena nei quarti l’altro azzurro Matteo Viola impegnato sul cemento tailandese di Bangkok. L’esperto tennista veneto ha combattuto strenuamente al cospetto del ben più quotato spagnolo Enrique Lopez-Perez, ma alla fine è stato obbligato alla resa per 7-5 7-6(4) in un’ora e quaranta minuti.

Pochi dettagli hanno inciso in maniera indelebile sull’andamento dell’incontro, se si considera che il nativo di Mestre non ha saputo sfruttare un vantaggio di 4-2 nella seconda frazione che avrebbe anche potuto rovesciare l’inerzia della sfida.

La maggiore incisività del portacolori iberico ha scavato alla fine il solco decisivo, ma per Viola restano comunque numerose buone indicazioni da conservare nella propria mente al termine di una settimana vissuta da grande protagonista.