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TENNIS CHALLENGER

CIRCUITO CHALLENGER - Giornata nera per i tennisti azzurri

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by Simone Brugnoli

Giornata da dimenticare per  i tennisti azzurri impegnati questa settimana nei numerosi appuntamenti Challenger sparsi in giro per il globo, una sanguinosa battuta d’arresto se si considerano gli ottimi risultati maturati nell’ultimo periodo sia a livello nostrano che sul palscoscenico internazionale. Ben quattro esponenti del Bel Paese infatti sono stati costretti a preparare le valigie, a cui si aggiunge anche un bilancio non esaltante di otto set persi a fronte di solo uno conquistato.

Le residue speranze restano ora aggrappate nelle mani dei soli Matteo Berrettini e Andrea Arnaboldi, entrambi di scena domani per tentare di sopravanzare ai quarti e salvare al contempo una spedizione abbastanza fallimentare.

Disfatte perentorie quelle subite da Lorenzo Giustino ed Erik Crepaldi sulla terra battuta di Banja Luka (Bosnia), a testimonianza di un periodo di forma non eccezionale che si auspica possa riprendere nuova linfa in vista dell’importante finale di stagione. Il sesto favorito del seeding, un pochino in crisi di risultati dopo la semifinale raggiunta a Cordenons a metà agosto, ha ceduto al debutto con un duplice 6-4 dinnanzi al padrone di casa Brkic in meno di un’ora e mezza di partita, nella quale il giocatore napoletano non è mai riuscito ad esprimere un rendimento costante come esemplificano i quattro break incassati nell’arco di tutto il match.

Fuori anche un impotente Erik Crepaldi, ripescato in qualità di lucky loser dopo essersi arreso all’ultimo turno delle qualificazioni contro l’ungherese Nagy, ma incapace di compiere l’impresa oggi al cospetto della promessa spagnola Munar impostosi per 6-1 6-4. A fare la differenza è stata la percentuale di conversione sulle palle break: 5/6 fallite dal numero 744 del mondo, ben quattro invece gli allunghi messi a segno dall’iberico.

L’unico a conquistare un parziale è stato Simone Bolelli opposto al kazako Bublik sul cemento turco di Istanbul, dove tuttavia il bolognese ha alzato bandiera bianca spegnendosi improvvisamente con il passare dei minuti e perdendo alla fine nettamente per 2-6 6-0 6-1 in un’ora e ventisei minuti. Davvero un incontro dai due volti quello disputato dal veterano romagnolo dinnanzi al quinto favorito del seeding, nella speranza che Simone sia presto in grado di centrare obiettivi prestigiosi in seguito alla mancata qualificazione nel tabellone principale degli US Open.

Stesso destino nefasto toccato anche ad Alessandro Bega iscritto al Challenger di Shanghai (Cina), lui che era stato protagonista di un esordio convincente eliminando la testa di serie numero otto Polmans senza nemmeno spendere troppe energie. La corsa del tennista lombardo si è tuttavia bruscamente frenata di fronte al tedesco Bachinger, cinico dal canto suo ad approfittare di tutte le occasioni a propria disposizione e vittorioso grazie ad un sonoro 6-3 6-2 in poco più di un’ora di assolo. L’esponente teutonico non ha mai smarrito la battuta ostentando una solidità incredibile, al contrario di un Bega sempre obbligato a rincorrere e mai lucido purtroppo nei momenti decisivi.

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