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TENNIS CHALLENGER

CHALLENGER PORTOROZ - Berrettini intravede il titolo, Stakhovsky lo sveglia

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by Simone Brugnoli

Sfuma davvero sul più bello il meraviglioso cammino di Matteo Berrettini nel prestigioso Challenger di Portoroz (Slovenia), il cui cemento ha esaltato ancora una volta il talento di un ragazzo capace di crescere esponenzialmente durante questa stagione e premiato con merito dall’ingresso nella Top 150 della classifica ATP a partire da lunedì. Il 21enne romano ha ceduto nell’ultimo atto al più quotato ucraino Sergiy Stakhovsky, accreditato della terza testa di serie, dopo essersi comunque reso autore di un incontro coraggioso sfumato soltanto alla distanza per 6-7(4) 7-6(6) 6-3 in due ore e trentacinque minuti di strenua battaglia dall’inizio alla fine.

Per il pupillo di Vincenzo Santopadre si tratta comunque di un risultato strepitoso, se si considera che quella odierna era la terza finale stagionale dopo la disfatta a Quanzhou per mano del connazionale Thomas Fabbiano e lo splendido trionfo a San Benedetto del Tronto. Insomma, ci troviamo in presenza di un ragazzo ancora tutto da scoprire e dotato di ampissimi margini di miglioramento in considerazione della tenera età.

La partenza dai blocchi del tennista capitolino si è rivelata a dir poco perfetta, tanto da cogliere di sorpresa l’avversario stesso costretto a cedere la battuta per ben due volte consecutive ad inizio match. Involatosi sul 4-1, tuttavia il rendimento sin lì impeccabile di Berrettini ha subito un’inaspettata inversione di tendenza, che ha dato modo a Stakhovsky di rifarsi sotto completando addirittura l’aggancio sul 5-5 grazie ad un break a zero. Matteo è stato comunque bravissimo a non capitolare definitivamente in un momento così difficile, un perseveranza che gli ha infatti permesso di prolungare il set al tiebreak e di aggiudicarselo poi alla prima chance utile.

L’azzurro ha sfruttato la spinta emotiva appena acquisita per portarsi in vantaggio anche nel secondo parziale, ma il 31enne di Kiev ha improvvisamente innalzato il livello del proprio del gioco cominciando in questo modo a far sentire tutto il proprio peso di palla all’inesperto rivale. Sergy ha completato un filotto mortifero di quattro games consecutivi, prontamente ammortizzato da Berrettini abile a mettere la contesa sul piano del carattere e della lotta fino all’ultimo respiro. Si è così nuovamente giunti al jeu decisif, dove stavolta però la maggior esperienza del veterano ucraino ha contribuito a sventare il tentativo di rimonta abbozzato dal portacolori del Bel Paese riportatosi pericolosamente sotto da 2-6 a 6-6. La quinta opportunità ha purtroppo sancito la chiave di volta dell’intera sfida, ormai palesemente segnata dalla stanchezza dell’italiano derivante anche dalla durezza delle ultime settimane. Stakhovsky ne ha approfittato per involarsi su un perentorio 5-1 nella frazione decisiva, preludio all’ennesimo scatto d’orgoglio del talento romano utile almeno ad evitare una disfatta che stava assumendo contorni decisamente immeritati.

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