US Open draw - Tabellone agrodolce per Djokovic, assenti Federer e Nadal



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US Open draw - Tabellone agrodolce per Djokovic, assenti Federer e Nadal

È stato sorteggiato quest’oggi, alle 18 italiane, il tabellone maschile degli US Open 2020 con le pesanti assenze di Roger Federer e Rafael Nadal. L’unico dei Big Three presente ai nastri di partenza, Novak Djokovic, non avrà l’autostrada che si pensava potesse aprirglisi in assenza dei suoi due grandi rivali: dopo una prima settimana sulla carta agevole, con Dzumhur al primo turno, uno tra Bublik ed Edmund al secondo (entrambi insidiosi ma difficilmente in grado di creargli troppi problemi) e un terzo turno ipotetico contro Struff, Nole potrebbe incrociare agli ottavi John Isner, le cui caratteristiche da bombardiere potrebbero impensierirlo su questa superficie.

Ai quarti il numero 1 del mondo potrebbe vedersela con Shapovalov, che sembra partire favorito in una zona di tabellone la cui testa di serie più alta è David Goffin ma che comprende, tra gli altri, Opelka e Krajinovic (apparsi in gran spolvero questa settimana).

La semifinale ipotetica di Nole dovrebbe essere con Stefanos Tsitsipas, impegnato in una zona di tabellone davvero comoda (Coric, che potrebbe incrociare al terzo turno, sembra essere l’unico capace di poterlo impensierire), almeno fino ai quarti di finale, dove il greco dovrebbe trovare Zverev.

Qui usare il condizionale è ancora più importante, date le condizioni non certo ottimali ostentate dal tedesco nella settimana di Cincinnati; anche Sascha comunque, come Stefanos, sembra avere la strada abbastanza spianata, anche se il primo turno contro il convalescente Kevin Anderson potrebbe riservare delle sorprese.

La parte bassa: Thiem, Medvedev e Berrettini

Passando alla parte bassa di tabellone, il numero 2 del seeding Dominic Thiem dovrebbe avere vita facile fino al terzo turno, dove il finalista degli Australian Open rischia di trovarsi contro il campione 2014 Marin Cilic.

L’ottavo ipotetico di Thiem è contro Felix Auger-Aliassime, mentre l’avversario dei quarti dell’austriaco uscirà da una delle zone più interessanti del main draw, comprendente tennisti del calibro di Khachanov, Sinner (questi ultimi avversari di primo turno), Bautista, De Minaur e Raonic.

In semifinale, teoricamente, Thiem troverebbe il finalista uscente Daniil Medvedev, uno dei più baciati dal sorteggio: il russo potrebbe passeggiare nella prima settimana, prima dell’ottavo ipotetico con Dimitrov e del quarto (speriamo) con Matteo Berrettini.

L’azzurro, numero 6 del seeding, affronterà all’esordio il giapponese Soeda, prima di un secondo turno contro uno tra Humbert e Sugita. La prima settimana di Matteo si chiuderebbe con uno tra Ruud, Bedene, McDonald o Ruusuvuori (che lo ha messo in difficoltà in settimana), mentre l’avversario di ottavi dovrebbe essere quello stesso Andrey Rublev che qui a New York Berrettini ha già affrontato, e battuto, un anno fa.

Per quanto riguarda gli altri italiani al via, c’è grande interesse per l’esordio di Jannik Sinner, chiamato come detto a superare il difficile test Khachanov. Decisamente in salita anche il cammino di Andreas Seppi, atteso dal beniamino di casa Frances Tiafoe.

È andata meglio a Marco Cecchinato, che sfiderà il sudafricano Harris prima di un secondo turno impegnativo contro uno tra Goffin e Opelka, e a Paolo Lorenzi, impegnato contro la wild card Nakashima ma anche lui atteso eventualmente da un secondo turno estremamente complicato contro il vincente della sfida tra Zverev e Anderson.

Non è impossibile neanche il percorso di Stefano Travaglia, che qui agli US Open tre anni fa sconfisse Fognini e raggiunse il secondo turno. Il tennista di Ascoli Piceno se la vedrà all’esordio con Jordan Thompson, e poi gli si aprirebbero un secondo e un terzo turno decisamente alla portata.

Più insidioso il cammino di Lorenzo Sonego, che orbita nella zona di tabellone di Zverev e che affronterà subito la testa di serie numero 32 Adrian Mannarino, mentre è andata meglio a Caruso, impegnato contro Duckworth, Mager, che sfiderà Kecmanovic, e Gaio, che si troverà davanti Berankis.


Photo Credit: Getty Images