Roland Garros: Termina la favola di Martina Trevisan, la finale sarà Swiatek-Gauff



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Roland Garros: Termina la favola di Martina Trevisan, la finale sarà Swiatek-Gauff

Termina la favola di Martina Trevisan al Roland Garros. Dopo il trionfo di Francesca Schiavone nel 2010 - che sfiorò il clamoroso bis l’anno successivo - e la finale disputata da Sara Errani nel 2012, la 28enne toscana non è riuscita a portare nuovamente l’Italia del tennis nella partita conclusiva del torneo femminile parigino.

È dal 2015, quando Flavia Pennetta e Roberta Vinci trasformarono il sogno americano in italiano a New York, che una tennista azzurra non partecipa alla finale di un Major. La Trevisan ha lottato fino all’ultimo scambio, ma non ha scalfito le difese di una solidissima Coco Gauff.

L’americana disputerà la sua prima finale in un torneo del Grande Slam all’età di 18 anni. Sarà la più giovane a farlo a Parigi dai tempi di Kim Clijsters, che perse un’epica partita al terzo set contro Jennifer Capriati nel 2001.

Il 6-3, 6-1 rifilato alla Trevisan, le permetterà di ritornare in top 20; nel caso in cui dovesse sollevare al cielo il trofeo, entrerebbe per la prima volta in carriera in top 10.

Termina la favola di Martina Trevisan, la finale sarà Swiatek-Gauff

I primi due game dell’incontro hanno rappresentato una vera e propria anomalia nel primo set, perché sono stati gli unici in cui la Gauff e la Trevisan hanno salvato il proprio turno di battuta a inizio match.

Entrambe hanno faticato oltre ogni aspettativa al servizio e permesso al primo colpo in risposta di indirizzare il punto. Il festival del break andato in scena sul Court Philippe Chatrier nel primo parziale ha premiato come miglior interprete Coco Gauff, che con caparbietà ha messo pressione alla sfidante una volta in più sul 4-3, quando ha tenuto il servizio senza tremare.

La Trevisan ha dovuto ricorrere all’intervento della fisioterapista per un problema alla coscia destra prima dell’inizio del secondo set. A spostare decisamente gli equilibri nella seconda frazione di gioco è stato il quarto game, durato 15 minuti.

La Trevisan ha cancellato tre palle break con tre spettacolari giocate, ma alla quarta occasione l’americana ha scaricato tutta la tensione con un fenomenale rovescio lungo linea. La Gauff ha infine gestito con autorevolezza gli ultimi game.

In finale non poteva che incontrare una spietata Iga Swiatek. La numero uno del mondo prenderà parte per la seconda volta in carriera all’ultimo atto di un torneo del Grande Slam e sarà ancora il Roland Garros, Major che ha dominato e conquistato nel 2020, a mettere in scena il suo personale spettacolo.

La giocatrice polacca ha liquidato Daria Kasatkina in poco più di un’ora con un avvilente 6-2, 6-1. Solo nei primissimi minuti di gioco la russa è riuscita in minima parte a contrastare la sua avversaria.

Il break di svantaggio recuperato nel terzo game ha probabilmente illuso la Kasatkina e il pubblico dello Chatrier, che ha accolto con grande entusiasmo il suo splendido contropiede di dritto. La Swiatek ha definitivamente spento ogni speranza sul 3-2, quando ha fulminato la russa con un fantastico dritto e portato a casa quattro game in pochi minuti.

La Kasatkina ha tenuto senza problemi il game di battuta inaugurale nel secondo set; game che si rivelerà però l’ultimo gioco a suo favore. La Swiatek ha infatti alzato ulteriormente il livello e, senza concedere più occasioni al servizio, ha inchiodato la sua rivale in risposta ben due volte.

Per la campionessa polacca si tratta di una vittoria dal sapore speciale. Grazie al 34esimo successo di fila, accompagnato da cinque tornei aggiunti in bacheca, la Swiatek ha infatti eguagliato il record di vittorie consecutive siglato da Serena Williams e guadagnato la seconda posizione in questa incredibile classifica.

Oltre alla seconda vittoria Slam, l’obiettivo della 21enne di Varsavia sarà proprio quello di agganciare e poi superare il record di Venus Williams, che nel 2000 diede vita alla più lunga striscia vincente del Tour WTA fermandosi a quota 35 nella finale del torneo di Linz.