Roland Garros - Cilic non si ferma più: storica semifinale a Parigi. Troverà Ruud



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Roland Garros - Cilic non si ferma più: storica semifinale a Parigi. Troverà Ruud

Dopo Medvedev, anche Rublev. Campione a Flushing Meadows nel 2015 – e finalista a Wimbledon e agli Australian Open, rispettivamente nel 2017 e nel 2018 – Marin Cilic come un fulmine a ciel sereno si piazza per la prima volta tra i primi quattro anche al Roland Garros.

Alla terza apparizione in carriera ai quarti di finale. E pensare che sulla stagione sul rosso aveva accumulato tre vittorie e tra sconfitte dall’Estoril a Roma. Il croato mantiene l’imbattibilità contro il Team Russia: anche se rispetto al test numero uno, con il numero due del mondo, contro Rublev ha decisamente bisogno di fare qualcosa in più.

Manco a dirlo recupera un set di svantaggio ma soprattutto di un quinto set quasi completamente regolato dal dominio del servizio. Cilic, che ha un match point nel decimo game, lascia per strada le briciole nel corso del tie break.

Rublev fa sostanzialmente solo in tempo a raggiungere quota 89 vincenti (a fronte ovviamente di 80 errori non forzati) in una partita che non si gioca di certo col fioretto. Emblematico alla soglia delle quattro ore e venti di gioco il 5-7 6-3 6-4 3-6 7-6(2) che vale la sfida con Casper Ruud.

Si era presentato a Parigi con gli scomodi panni del potenziale underdog e non ha di certo deluso le aspettative. Il tennista norvegese batte il ‘debuttante’ Holger Rune nonostante un buco nel cuore del secondo set.

Mette, sì, la testa avanti grazie a un primo set povero di grattacapi, ma non azzanna la partita e nel tie break del terzo set rompe definitivamente gli equilibri. Finisce 6-1 4-6 7-6(4) 6-4: Rune non ne esce in alcuna maniera ridimensionato, anzi.

Forse il tennis ha trovato già un altro indiscusso protagonista per i prossimi quindici anni. Per Ruud non sarà solamente la prima semifinale in carriera sul mattone rosso di Bois de Boulogne ma ovviamente anche la prima in carriera.

Ha già ritoccato il best ranking (andandosi ad accomodare alla posizione numero sette) in caso di successo contro Cilic scipperebbe addirittura la sesta posizione a Carlos Alcaraz, battuto da Alexander Zverev. Ah, a proposito di Zverev: insieme al primo successo Major in carriera, il tedesco si prenderebbe anche la vetta del ranking. Sulla strada, però, c’è ancora Nadal. Photo Credit: Getty Images