Roland Garros - Zverev 'mette in riga' Alcaraz. In semifinale Nadal o Djokovic



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Roland Garros - Zverev 'mette in riga' Alcaraz. In semifinale Nadal o Djokovic

Non ne esce ridimensionato, chiaro, ma il passo falso contro Alexander Zverev ai quarti di finale del Roland Garros qualcosa dice. Carlos Alcaraz - protagonista assoluto della parte finale di stagione negli Stati Uniti e soprattutto di quella sulla terra, con tanto di successo a Madrid proprio ai danni del tedesco - si spegne a un passo dalla semifinale.

Una partita piuttosto 'povera' da parte del tennista spagnolo, almeno per due set, che fatica a tenere il ritmo di 'Sascha' e soprattutto a trovare delle alternative valide. Nel braccio di ferro da fondocampo e con la battuta a disposizione.

Zverev ritorna a fare la voce grossa e nonostante un singolo passaggio a vuoto nel terzo - nel decimo game - manca la possibilità di chiudere il match sul 5-4 nel quarto, ma alla fine di uno straordinario tie break (con Alcaraz rinvigorito dalle circostanze) sigilla il successo sul 6-4 6-4 4-6 7-6(6).

Seconda semifinale in carriera al Roland Garros e quinta a livello Slam per il tedesco, che da una posizione piuttosto scomoda aspetta uno tra Nadal e Djokovic. Zverev è il primo a cancellare palle break. E ovviamente anche il primo a rompere le regole del servizio.

Sascha, che non soffre il pressing da fondocampo del talento spagnolo e che serve in maniera straordinaria, anche nel secondo si rivela il primo a soffrire con la battuta a disposizione e il primo a spezzare gli equilibri.

Alcaraz, in una versione piuttosto anonima, guadagna una manciata di chance per ricompattare i conti sul 5-5 con risultati piuttosto modesti. Dopo una novantina di minuti il 6-4 6-4. Falloso con il dritto, lento negli spostamenti laterali, bloccato col busto.

Alcaraz semplicisticamente riesce a far correre i colpi senza in realtà applicare un reale schema. D'altro canto, doppi falli a parte, Zverev concede le briciole e rimane costantemente appiccicato al punnteggio. Sul 4-4 Alcaraz fa e disfa.

Si presenta con un attacco di dritto piuttosto morbido nei pressi della rete e sporca poi il taccuino nel quindici immediatamente successivo con un doppio fallo. Sul 30-30, proprio in uscita dal servizio, commette un errore piuttosto grossolano con il dritto e si cava fuori dai guai solamente con una palla corta.

Ecco: proprio la palla colpa si rivela fondamentale per Alcaraz ai fini del 6-4 finale. Il talento spagnolo nel decimo game si porta sul 15-30 e gioca il punto importante della sua partita in maniera perfetta, sigillando il 15-40 con un passante di dritto.

Il resto è come da logica delle cose un contorno del tutto necessario. Alcaraz prende un minimo di fiducia nel quarto set. Anche se non è sufficiente per riportare i giochi in parità. Zverev, che difende i turni di battuta in maniera praticamente perfetta, approfitta di un game assolutamente sciagurato di Alcaraz che si salva sullo 0-30 con un pizzico di fortuna ma non sul 30-40.

Fatale un doppio fallo, che spinge 'Sascha' a servire per il match. Finita? Macché. Alcaraz si limita al minimo indispensabile, anche perché a un passo dal traguardo è Zverev a fare la stragrande maggioranza del lavoro sporco e a trovare le soluzioni solo per il tie break.

'Sascha' si presenta con una splendida soluzione con la palla corta, in barba a qualsiasi piano tattico, sfrutta un errore piuttosto banale di Alcaraz con il rovescio in fase di impostazione, ma offre una seconda piuttosto tenere allo spagnolo nel terzo punto.

Si rimane in parità con il servizio che smette di avere un ruolo predominante. Alcaraz manca la volée dopo il serve sul 2-3 ma risponde in maniera perfetta con il dritto prima del cambio campo. Situazione pressoché identica nei due successivi punti, con lo spagnolo che acchiappa il 4-3 con il rovescio in avanzamento e che proprio dopo un altro rovescio quasi vincente non riesce ad acchiappare il passante del tedesco.

Dal 4-4 succede sostanzialmente di tutto. Alcaraz si procura un set point con una straordinaria accelerazione sul lato debole, con i piedi completamente fuori dal campo, ma con un pizzico di paura affossa il rovescio nel punto successivo.

Zverev non sfrutta poi una palla-match sul 7-6, ma alla seconda opportunità utile chiude la pratica con una risposta perfetta. Neanhce la prima della sua giornata.