Roland Garros - Sinner, ancora un ritiro: è ora di farsi domande. Rublev ai quarti



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Roland Garros - Sinner, ancora un ritiro: è ora di farsi domande. Rublev ai quarti

Dal punto di vista genuinamente tennistico è un'ingiustizia. Se i problemi continuano ad attanagliarlo settimana dopo settimana, forse però non è solamente sfortuna. Jannik Sinner domina Andrey Rublev per un set e mezzo prima di ritrovarsi a convivere ancora una volta con un infortunio.

Dopo l'intervento del fisioterapista prova, con risultati piuttosto scadenti, a stringere i denti. A inizio secondo set, dopo il break, opta però per la scelta più saggià. Il ritiro. Finisce quindi così l'avventura del tennista azzurro al Roland Garros.

E i rimpianti si ingigantiscono dando una rapida occhiata alla parte alta del tabellone. Uno tra Medvedev, Rublev, Ruud e Rune disputerà infatti la finale del secondo Slam della stagione. Tanto per la cronaca, il tabellone luminoso si spegne con un 1-6 6-4 2-0.

Sinner costruisce il vantaggio iniziale evidenziando tutti i problemi del russo sulla diagonale sninistra. Chiamato a custodire un break di vantaggio, il talento azzurro rimedia ai problemi di un game, il quinto, che si complica dal 40-0 al 40-30 (con un servizio vincente) e limita enormemente il numero degli errori non forzati da fondocampo, pur mantenendo standard incredibilmente alti.

Sinner, che ha il controllo totale della faccenda, sul 4-1 30-30 lascia fermo Rublev con una splendida risposta di rovescio e capitalizza poi la superiorità con una nuova infallibile prova di resistenza da fondocampo.

Nonostante un minimo accenno di reazione da parte di Rublev, il numero undici del seeding annulla una palla break e chiude sul 6-1 dopo una trentina di minuti di gioco. Un problema di natura fisica preclude a Sinner la possibilità di lottare fino alla fine.

Non una novità. Costretto a chiamare il MTO sul 3-2, al rientro in campo il talento azzurro inizia a faticare disperatamente per tenere il servizio, a concedere decisamente più punti di riferimento negli scambi prolungati e soprattutto a giocare da fermo.

Rublev non approfitta immediatamente della situazione, ma condensa comunque la stragrande maggioranza delle attenzioni sul 5-4 e alla seconda occasione utile pareggia i conti. Con lo sguardo basso, Sinner presenzia senza opporre resistenza al primo turno di risposta nel terzo set e si presenta con un doppio fallo nel primo turno di battuta. Preludio della scelta più saggia: concludere il game e optare per il ritiro.