Cerundolo arrestato dopo aver schiaffeggiato un tassista: era ubriaco



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Cerundolo arrestato dopo aver schiaffeggiato un tassista: era ubriaco

Piove decisamente sul bagnato per il Francisco Cerundolo. Il tennista argentino, dopo essere stato eliminato nettamente al primo turno contro Evans tre set a zero, è stato denunciato da un tassista francese 61enne. Secondo quanto pubblicato dal sito francebleu.fr, il tennista 23enne mercoledì sera avrebbe colpito l’autista dopo che quest’ultimo si era rifiutato di farlo salire sul taxi a lui ed altre quattro persone a causa dei posti in macchina del taxi insufficienti per far salire tutti e cinque.

La testata giornalistica francese ha pubblicato che è stata presentata denuncia per “violenza volontaria in stato di ubriachezza”. All’agente di polizia che lo ha interrogato, il tassista ha chiarito che Cerundolo in un primo momento si era offerto di pagare anche di più pur di salire in taxi, prima di diventare aggressivo.

Ecco cosa è successo nel dettaglio

Il fatto è accaduto mercoledì 26 maggio precisamente intorno alle 01:45 di notte sulle banchine di Grenelle, nel 15 arrondissement di Parigi.
Il tennista 23enne era accompagnato da altre quattro persone quando ha chiamato il taxi.

All’arrivo, il tassista ha spiegato che la sua auto non era adatta per far salire tutti e cinque i passeggeri. Dopo un po’ la discussione è degenerata con Cerundolo che ha schiaffeggiato il tassista mentre uno dei quattro amici dell’argentino nell’intenzione di separare i due avrebbe dato una gomitata al tassista.

Immediatamente dopo questo episodio, l’autista ha chiamato una pattuglia di polizia che si trovava a passare in quel preciso istante.
Gli agenti, vedendo Cerundolo e gli amici che si stavano dirigendo verso un albergo ubicato a poca distanza da dove era avvenuto questo litigio, ha arrestato il tennista e uno dei suoi amici.

La Procura di Parigi, oggi 27 maggio, ha comunicato che la denuncia è stata archiviata per mancanza di prove in quanto non c’erano telecamere a circuito chiuso e neanche testimoni. L’argentino ha ammesso che si è trattato solo di un malinteso negando con forza di essere stato violento nei confronti del tassista.