Roland Garros - Medvedev si presenta bene. Avanzano Giorgi e Sonego

Il numero due del mondo si sbarazza di Facundo Bagnis con un triplo 6-2. A sorpresa Rune batte in tre set Shapovalov

by Perri Giorgio
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Roland Garros - Medvedev si presenta bene. Avanzano Giorgi e Sonego


La pioggia non salva Jasmine Paolini contro Irina Begu. In una sfida piena-zeppa di alti e bassi, la tennista azzurra - che tra le altre cose recupera un break di svantaggio nel set inaugurale - smuove appena lo zero dalla casella dei game nel secondo.

Nel day-2 della partita si riparte dallo 1-0 e palla break Romania: e il 2-0 è praticamente una conseguenza logica. Paolini riesce in qualche modo a vincere cinque dei successivi sei game e a procurarsi addirittura la chance di servire per chiudere il match.

Proprio sul più bello, la toscana non chiude e solamente con un guizzo riesce a raggiungere il jeu decisif. Recupera anche in questo caso un doppio mini-break di svantaggio, ma dal 5-6 perde completamente il sostegno del dritto e lascia scappare la partita.

Emblematico il 4-6 6-1 7-6(5) finale. Durano sostanzialmente un set, parallelamente, i problemi di Camila Giorgi contro Zhang. La marchigiana, dopo un iniziale 3-6, ritrova infatti la misura dei colpi e sigilla la pratica numero-uno al Roland Garros con un doppio 6-2.

Ad attenderla al secondo turno ci sarà Yulia Putinsteva. Insieme alla terra del Roland Garros, Lorenzo Sonego ritrova anche un minimo di serenità. Dopo un periodo piuttosto burrascoso - soprattutto sulla sua amata terra rossa - il torinese si presenta sul mattone rosso di Bois de Boulogne con un secchissimo 6-2 6-1 6-1 ai danni di Peter Gojowczyk, che tra le altre cose aveva anche vinto a Roma nel 2018 l'unico precedente.

Complicata, ma ovviamente non impossibile, la sfida di secondo turno con Joao Sousa. Facundo Bagnis poteva già rientrare nella lista delle possibile 'sorprese' per Daniil Medvedev, non proprio un 'mostro da terra rossa' per utilizzare un eufemismo.

Eppure in apertura di giornata sul Philippe Chatrier, il numero due del mondo (che nella passata edizione ha raggiunto quanto meno i quarti) sbriga la prima pratica con un doppio 6-2 che confeziona in poco meno di due ore di gioco.

Non sarà sul livello di Carlos Alcaraz - che è presumibilmente il secondo favorito della kermesse - ma una vittoria contro Denis Shapovalov, peraltro in tre set, alla prima esperienza in carriera al Roland Garros non è male.

Holger Rune supera così il taglione del primo turno ed entra in rotta di collisione con Henri Laaksonen. Jo Wilfried Tsonga avrebbe meritato un finale di carriera differente da questo. La vittoria contro Casper Ruud sarebbe stata troppo, vero, ma la possibilità di non potersela giocare fino in fondo lascia un bel po' di amaro in bocca.

Il tennista francese - all'ultima partita in carriera - riesce quasi miracolosamente a rimanere appiccicato al punteggio e addirittura a concedersi la possibilità nel quarto set di servire sul 6-5. Un problema, presumibilmente alla spalla, gli impedisce però di poter addirittura colpire la palla: il farewell-match si trasforma rapidamente in incubo per il finalista degli Australian Open 2008 che sostanzialmente fa in tempo solo a salutare il pubblico con gli occhi colmi di lacrime.

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