Roland Garros - Musetti: il film si ripete, passa Tsitsipas. Ok Sinner e Cecchinato

Proprio come nella passata stagione, Musetti va avanti di due set (questa volta contro il greco) prima di crollare. Sul velluto Sinner, rimontona Cecchinato

by Perri Giorgio
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Roland Garros - Musetti: il film si ripete, passa Tsitsipas. Ok Sinner e Cecchinato


Fosse un film, si chiamarebbe 'La splendida illusione' molto probabilmente. Regista, Lorenzo Musetti. Il talento azzurro ripropone lo spettacolo del 2021 sul Philippe Chatrier cambiando sostanzialmente solo un attore. Al posto di Novak Djokovic, infatti, c'è Stefanos Tsitsipas.

Il match pare ben in rotta dopo una ventina di minuti con il greco avanti 4-1. E invece no. 'Muso' cambia completamente strategia, non concede punti di riferimento e soprattutto costringe 'Tsitsi' a giocare una partita fuori dalla comfort-zone.

Il parziale di 10-1 che segue, brutale, è fondamentale per il 7-5 4-0 che si trasforma in un 7-5 6-4 poco dopo. Insomma: Tsitsipas non ha bissato il successo a Monte-Carlo per caso e non ha raggiunto la finale a Roma per caso.

E la reazione, tanto prevedibile quanto inevitabile, fa da preludio al più scontato degli epiloghi. Il greco elimina completamente dal progetto gli errori non forzati e prende semplicisticamente il controllo della situazione da fondocampo.

La partita scivola evidentemente via dalle mani di Musetti che proprio come nel 2021 non riesce a concretizzare un vantaggio di due set a zero. Questa volta, quanto meno, evita il ritiro e racimola qualche game in più.

Per compeptere a questi livelli però manca ancora qualcosina. Piacere, e piacersi, forse non basta più e forse non è neppure più funzionale. Finisce 5-7 4-6 6-2 6-3 6-2. Poco più di novanta minuti di gioco: di tanto ha bisogno Jannik Sinner per superare il taglio del primo turno sul mattone rosso di Bois de Boulogne.

Una partita povera di grattacapi per il numero uno del gruppo Italia che si sbarazza di Bjorn Fratangelo con un nettissimo 6-3 6-2 6-3 e che vince 8 punti su 10 con la prima palla. Un dato che da solo racconta la genuinità della prestazione del numero undici del seeding, in rotta di collisione con Roberto Carballes Baena al secondo turno.

A Ginevra ha interrotto un digiuno lungo otto partite e più di un anno e mezzo. Al Roland Garros, dove appena quattro anni fa ha raggiunto le semifinali, si è regalato un nuovo successo. Marco Cecchinato nel cuore della giornata sul Campo 13 recupera due set di svantaggio al sempre-ostico Pablu Andujar, che tenta di condensare nel quarto le ultime energie a disposizione nel serbatoio.

'Ceck' chiude con un doppio 6-0 intervallato appunto da un 7-5 e pesca presumibilmente una delle teste di serie meno pericolose del tabellone: Hubert Hurkacz, che ha bisogno degli straordinari per abbattere la resistenza di un ottimo Giulio Zeppieri all'esordio in un torneo dello Slam, è battibile.

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