Roland Garros - Sinner vince ancora. Nuova sfida all'orizzonte con Nadal



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Roland Garros - Sinner vince ancora. Nuova sfida all'orizzonte con Nadal

Senza farsi scalfire dal ruolo di favorito che ormai veste abitualmente senza patire, Jannik Sinner mette in archivio la pratica Michael Ymer, vendica la sconfitta subita lo scorso anno a Montpellier e, soprattutto, vola agli ottavi di finale dove ri-troverà con ogni probabilità Rafa Nadal.

L’altoatesino raggiunge per la seconda volta gli ottavi di finale in uno Slam, bissando quanto fatto lo scorso anno proprio a Parigi quando la sua avventura proseguì fino ai quarti dove trovò il ‘solito’ Nadal a sbarrargli la strada.

Dopo un primo set in cui Jannik ha surclassato Ymer infilando sei game per un 6-1 colto in mezz’ora, la questione si complica nel secondo parziale. Qui lo svedese si salva dallo 0-40 nel sesto game e poi è lui a piazzare il primo break dell’incontro.

È molto bravo Sinner a riprendere per i capelli un set che sembrava destinato a perdere e, infilando gli ultimi tre game, trasforma il 4-5 nel 7-5 in suo favore. Defraudato a inizio terzo set per un doppio rimbalzo clamorosamente non visto dal giudice di sedia sulla palla break, Jannik non fa una piega, cancella ben quattro palle break nel game seguente e sul 4-3 agguanta l’allungo decisivo che gli consente di chiudere la questione poco più in là sul 6-3.

Musetti chiama e Sinner risponde: le due promesse del tennis azzurro a braccetto agli ottavi di finale in quella che pare l'alba di un giorno fantastico per il tennis azzurro. Poco più di un allenamento agonistico per Novak Djokovic sul Philippe Chatrier.

Come d’altronde era abbondantemente preventivabile, il serbo fa un sol boccone di Ricardas Berankis e accede con agio agli ottavi di finale dove troverà l’azzurro Lorenzo Musetti. Punteggio isoscele per il numero uno del mondo che domina per 6-1 sia nel primo sia nel terzo set con in mezzo l’unico set di relativa lotta, chiuso per 6-4 con un unico break centrato da Nole nel quinto game e difeso con totale tranquillità.

Poco più di un’ora e mezza basta a Djokovic per archiviare una prima settimana avara di insidie e proiettarsi alla sfida contro Musetti in programma lunedì.