Roland Garros, ufficiale la decisione degli organizzatori



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Roland Garros, ufficiale la decisione degli organizzatori

La notizia era nell’aria, ma adesso ne è arrivata l’ufficialità: il Roland Garros di Parigi, programmato inizialmente a partire dal prossimo 17 maggio, slitterà invece di una settimana, pertanto si terrà dal 24 maggio (con l’inizio del tabellone di qualificazione) al 13 giugno 2021.

La situazione dell’epidemia di Covid-19 in Francia è infatti peggiorata nelle ultime ore, costringendo il presidente Emmanuel Macron a proclamare un terzo lockdown nazionale lo scorso sabato.

La scelta dell’organizzazione

Nel comunicato pubblicato sul sito web del Roland Garros, si legge: “In accordo con le autorità pubbliche francesi e con gli organi di governo del tennis internazionale, la Federazione Francese Tennis si è assunta la responsabile decisione di posticipare l’edizione 2021 del Roland Garros di una settimana, col torneo che si terrà adesso dal 24 maggio al 13 giugno.

Nel suo ultimo discorso del 31 marzo, il Presidente ha fatto sapere che dalla metà di maggio verrà istituito un programma per il progressivo ripristino degli eventi culturali e sportivi, soggetto al miglioramento della situazione sanitaria.

Usando questo come punto di partenza, la FFT ha lavorato in stretta collaborazione col Ministero dell’Educazione, della Gioventù e dello Sport e coi servizi governativi competenti riguardo i possibili scenari per l’organizzazione del Roland Garros, tenendo conto nel frattempo del calendario sportivo internazionale.

In questo contesto, è parso che la soluzione migliore fosse posticipare il torneo di una settimana. I turni di qualificazione si terranno dunque da lunedì 24 a venerdì 28 maggio e saranno seguiti da quelli del tabellone principale, dal 30 maggio al 13 giugno”.

La decisione di spostare la competizione di sette giorni significa anche che ci saranno solo due settimane prima dell’inizio del torneo di Wimbledon, cancellato nel 2020, che inizierà dal 18 giugno. Inevitabili gli effetti a catena sul resto del calendario ATP e WTA dell’anno, specialmente per i primi eventi su erba che adesso si vedono minacciati dalla pericolosa espansione della stagione su terra battuta.

Photo Credit: ATP Tour