Ritorno alla normalità? Roland Garros a maggio col pubblico!



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Ritorno alla normalità? Roland Garros a maggio col pubblico!

Lo sport europeo, in un periodo in cui le varianti del Covid stanno spaventando tutti, riceve una buona notizia: il Roland Garros si farà. La stessa Federazione francese ha annunciato lo svolgimento del torneo dal 17 maggio al 6 giugno dopo che si è vista costretta lo scorso anno ha rinviarlo in autunno.

Il nuovo gruppo dirigente della Federazione francese di tennis ha intenzione di confermare l'organizzazione del Roland Garros della prossima edizione cercando di "massimizzare" il numero di persone che potranno assistere ai match.

Lo ha annunciato la nuova direttrice generale dell'organizzazione, Amélie Oudéa-Castéra. Queste le sue parole: "La nostra volontà - ha detto la dirigente, nominata questa mattina - è di potere organizzare il torneo alle date previste e con il più elevato numero di spettatori, con la riserva di quello che ci sarà consentito fare dalle autorità, tenendo conto delle decisioni del governo e con l'applicazione estremamente ambiziosa e rigorosa di un protocollo sanitario molto ben studiato"

L'anno scorso, con la pandemia alla prima ondata, la Federazione decise di rinviare il torneo in autunno e di limitare il pubblico a 1.000 spettatori al giorno sul totale dei campi. Quindi dopo la conclusione del primo torneo dello Slam stagionale, l'Australian Open, che si è giocato con la possibilità per il pubblico di assistere con un limite del 50% dei posti, adesso toccherà al torneo parigino riuscire a gestire una situazione che resta delicata ma che facendo tutti gli scongiuri del caso, potrebbe far tornare i tifosi di tutta Europa ad assistere di persona ad un Major.

Inevitabile che la decisione odierna potrà essere revocata nell'ipotesi in cui i casi di contagio tornassero a salire o potrebbe succedere che il torneo prosegua ma che gli ingressi vengano vietati. Una situazione simile si è verificata a Melbourne durante la prima settimana di torneo, quando a seguito di un focolaio individuato in un hotel dell'aeroporto, il governo dello Stato di Victoria aveva disposto il lockdown totale per una settimana.