Roland Garros - Iga Swiatek diventa la prima polacca a vincere uno Slam



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Roland Garros - Iga Swiatek diventa la prima polacca a vincere uno Slam

Dal nostro inviato a Parigi - Durante queste due incredibili settimane, Iga Swiatek aveva confessato di ascoltare il famoso brano ‘Welcome to the Jungle’ dei Guns N’ Roses prima di ogni singolo match. La 19enne di Varsavia non ha cambiato la sua routine nemmeno per la finale, dove ha liquidato 6-4 6-1 un'impotente Sofia Kenin aggiudicandosi il Roland Garros e diventando la prima giocatrice polacca (sia tra gli uomini che tra le donne) a vincere un titolo dello Slam.

Swiatek, che non ha mai ceduto più di cinque game nello stesso incontro lungo tutta la manifestazione, ha archiviato la pratica sul Philippe Chatrier mettendo a segno 25 vincenti e limitando il numero degli errori gratuiti a 17, oltre a convertire sei delle nove palle break a sua disposizione.

Conquistando oltre il 60% dei punti in risposta, Iga ha concesso la miseria di dieci punti nell’intero secondo set alla campionessa degli Australian Open. L’exploit nella capitale francese permette a Swiatek di balzare al numero 17 WTA da lunedì prossimo.

Swiatek entra nella storia, nulla da fare per Kenin

Chi si aspettava una Swiatek nervosa all’inizio del match, restava impietrito alla prova dei fatti. Iga saliva 2-0 lasciando spesso ferma l’americana a suon di accelerazioni vincenti, ma la quarta testa di serie aveva il merito di non darsi per vinta ricucendo lo strappo e impattando sul 3-3.

La numero 54 WTA sventava la reazione di Kenin portando a casa un lunghissimo settimo game, che faceva da antipasto ad una pazzesca girandola di emozioni. La polacca volava sul 5-3 dopo aver resistito ad un game da 16 punti, ma la stanchezza le presentava il conto qualche minuto più tardi obbligandola a ricominciare nuovamente tutto da capo.

Ad un passo dal tanto desiderato aggancio, Kenin incassava un filotto di quattro punti consecutivi dal 15-0 e capitolava definitivamente quando l’orologio segnava 53 minuti di partita. Il break ottenuto dalla statunitense in avvio di secondo set era l’unico sussulto del parziale, dato che Swiatek non aveva alcuna intenzione di rimettere la sua avversaria in carreggiata.

Il contro-break era soltanto questione di minuti, prima di assistere ad uno show incontrastato della nuova super promessa del tennis femminile. Kenin chiamava un medical timeout per un indefinito problema fisico, anche con l’intento di spezzare il ritmo alla scatenata rivale.

Come se nulla fosse, Iga continuava a picchiare da ogni angolo del campo, suggellava una striscia di otto punti a zero e andava alla battuta per il titolo sul 5-1. La nativa di Mosca provava a darsi un’ultima chance raggiungendola sul 30-30, ma la teenager classe 2001 certificava di essere un’autentica predestinata.

Se si tengono in considerazione gli ultimi 14 Major femminili, in ben nove occasioni la campionessa del singolare non aveva mai vinto uno Slam prima di allora (Jelena Ostapenko, Sloane Stephens, Caroline Wozniacki, Simona Halep, Naomi Osaka, Ashleigh Barty, Bianca Andreescu, Sofia Kenin e appunto Iga Swiatek).

“Non mi rendo nemmeno conto di cosa sta succedendo. Sono sopra una nuvola. La presenza della mia famiglia qui mi rende ancora più orgogliosa. Due anni fa ho vinto il titolo junior e ora sono qui, sembra passato un attimo.

Sono sopraffatta dalle emozioni in questo momento” – ha dichiarato una Swiatek finalmente umana con il suo bel trofeo in mano.