Roland Garros - Djokovic sopravvive contro un grande Tsitsipas, sarà finale con Nadal



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Roland Garros - Djokovic sopravvive contro un grande Tsitsipas, sarà finale con Nadal

Dal nostro inviato a Parigi - Nonostante le condizioni assolutamente atipiche e tutte le difficoltà legate ad un anno stranissimo, il Roland Garros 2020 proporrà la finale più scontata ma anche la migliore possibile.

Novak Djokovic e Rafael Nadal si incontreranno infatti per la 56ma volta, la seconda in finale a Parigi dopo quella del 2014. Dopo che lo spagnolo aveva piegato in tre set la resistenza di Diego Schwartzman, il numero 1 del mondo è sopravvissuto ad un grande spavento battendo un indomito Stefanos Tsitsipas con lo score di 6-3 6-2 5-7 4-6 6-1 in 3 ore e 54 minuti di gioco.

Per il fenomeno serbo si tratta della 27ma finale Slam, la quinta al Roland Garros, dove soltanto Rafael Nadal (13) e Bjorn Borg (6) vantano più apparizioni nell’ultimo atto. In caso di vittoria, Nole metterebbe in bacheca il suo 18° Major, costringendo invece Nadal a rimandare l’appuntamento con l’aggancio al record di Roger Federer.

Negli ultimi anni, Djokovic si è rivelato quasi imbattibile nelle semifinali Slam, avendo ottenuto 13 vittorie su 14 dall’inizio della stagione 2015 fino ad oggi (l’unica sconfitta era arrivata lo scorso anno contro Dominic Thiem proprio qui a Parigi).

Il campione dell’edizione 2016 proverà inoltre a diventare il terzo uomo nella storia ad aver conquistato più di una volta tutti e quattro gli Slam.

Djokovic raggiunge Nadal in finale a Parigi

Dopo aver cancellato quattro break point nel game inaugurale, il numero 1 del seeding piazzava l’allungo grazie ad uno straordinario diritto in corsa vincente.

Djokovic palesava una condizione fisica ben diversa rispetto all’altro ieri contro Pablo Carreno Busta, tanto da resistere al tentativo di reazione del greco obbligato alla resa in uno scambio estenuante di 23 colpi.

L’ennesimo vincente di dritto permetteva a Novak di archiviare il set in poco più di 40 minuti. Il copione della sfida rimaneva invariato nel secondo parziale, mentre la fiducia di Tsitsipas vacillava sempre di più al cospetto di un rivale solidissimo in tutte le zone del campo.

Emblematico quanto accadeva sul 2-2 e sul 2-4: in entrambe le circostanze Stefanos saliva 40-0, ma la capacità unica del belgradese di far giocare sempre una palla in più al suo avversario propiziava un filotto di quattro game consecutivi.

Tre aces e un servizio vincente nell’ottavo game spedivano Djokovic in vantaggio di due set. Nel terzo l’equilibrio regnava sovrano fino 4-4, quando il 17 volte campione Slam usava il drop shot alla perfezione per garantirsi una chance di break.

Al termine di uno scambio rocambolesco, impreziosito dal tweener spettacolare di Tsitsi, Nole non faceva sconti e si procurava la chance di servire per accedere in finale. Il numero 5 del seeding aveva il grande merito di non demordere, nemmeno quando si trovava a fronteggiare un match point in risposta.

L’ellenico sfruttava bene il suo rovescio incrociato per mandare Djokovic fuori posizione, trafiggendolo poi con il diritto inside-out o in contropiede. L’inerzia prendeva inaspettatamente la direzione del greco, che suggellava una striscia di tre game di fila utile a prolungare la contesa.

Dopo uno scambio di break in avvio di quarto set, era Tsitsipas a beffare Djokovic in una frazione durante la quale il numero 1 ATP aveva convertito una sola palla break su undici disponibili. Sul 4-5 40-15, i meccanismi di Novak si inceppavano ancora una volta, complici anche una serie di scelte tattiche a dir poco rivedibili.

Uno scriteriato tentativo di drop shot di Djokovic stentava ad arrivare a rete, spedendo il match al quinto e generando il boato dei mille tifosi infreddoliti sul Philippe Chatrier. La partita assumeva i contorni di una battaglia emozionante e finalmente incerta, che avrebbe però meritato un epilogo migliore.

Nel momento di affondare il colpo, Stefanos era vittima di un repentino calo fisico che giustificava il break incassato nel terzo game. Scrollatosi di dosso la tensione e consapevole delle difficoltà del suo avversario, Nole faceva la voce grossa prendendo ritmo anche in risposta al servizio.

Djokovic si issava rapidamente sul 5-1 e con tre risposte vincenti di dritto metteva in cascina la sua 37ma vittoria nel 2020. Onore a Tsitsipas, protagonista di una bella reazione di carattere alla sua seconda semifinale in un Major (agli Australian Open 2019 fu travolto da Nadal). Il tennista di Atene potrà festeggiare lunedì il suo ritorno nella Top 5.