Roland Garros - Nadal non lascia scampo a Schwartzman, 13ma finale a Parigi



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Roland Garros - Nadal non lascia scampo a Schwartzman, 13ma finale a Parigi

Dal nostro inviato a Parigi - Mai come in questo preciso istante, il record di 20 Slam di Roger Federer è in pericolo. Vendicandosi della sconfitta per mano di Diego Schwartzman al Foro Italico di Roma, Rafael Nadal ha centrato la sua quarta finale consecutiva al Roland Garros, portandosi ad una sola vittoria dall’aggancio nei confronti del suo eterno rivale.

Il fuoriclasse di Manacor si è imposto 6-3 6-3 7-6(0) in 3 ore e 9 minuti sul Philippe Chatrier, agevolato dal clima soleggiato che ha caratterizzato gli ultimi tre giorni qui a Parigi. Grandi applausi per l’argentino, che si è reso protagonista di un torneo straordinario e festeggerà l’ingresso nella Top 10 per la prima volta nella sua carriera.

Nadal raggiunge la 13ma finale al Roland Garros

L’inizio di partita era all’insegna dell’equilibrio, con Schwartzman che tentava di replicare il medesimo piano tattico con cui aveva sgambettato Nadal agli Internazionali d’Italia qualche settimana fa.

Lo spagnolo si aggiudicava un primo game fiume durato ben tredici minuti, annullando due break point ma dando l’impressione di far fatica a trovare profondità con il diritto. A differenza di quanto avvenuto a Roma, l’ex numero 1 del mondo utilizzava molto di più lo slice e le traiettorie alte di rovescio per togliere il ritmo al sudamericano, autore di qualche errore di troppo che spediva Rafa sul 2-0.

Il maiorchino non era ancora perfetto da fondo campo, alternava buone soluzioni ad errori insoliti e permetteva a Diego di rimettersi subito in careggiata nel successivo game di risposta. Il misero 55% di prime palle in campo, unito allo scarso rendimento del Peque sulla seconda (tre punti conquistati in tutto il set), erano un invito troppo ghiotto per Nadal, che brekkava nuovamente a 15 e stavolta capitalizzava il vantaggio fino al 4-1.

Il numero 12 del seeding reggeva bene gli scambi da fondo campo, ma la sensazione era che non avesse armi abbastanza affilate per chiudere i punti nel giardino dell’iberico. Pur essendo costretto a sudare in quasi tutti i restanti game, il dodici volte campione di questo torneo incamerava la frazione per 6-3 in un’ora e cinque minuti di battaglia.

Nel secondo set a marcare la differenza era il servizio di Nadal, capace di vincere l’81% dei punti con la prima in campo e il 75% con la seconda. Questo dominio in battuta conferiva a Rafael la tranquillità necessaria per lasciare andare il braccio in risposta, tanto che il break si materializzava già nel terzo game.

Sul 4-2 il fenomeno di Manacor si procurava altre tre palle break consecutive, ma finiva per graziare uno Schwartzman comprensibilmente frustrato per l’andamento dell’incontro. La conclusione del parziale era solo rimandata di qualche minuto, suggellata dall’ennesimo cambio di marcia del 19 volte campione Slam.

Indietro di due set e con l’inerzia tutta a favore del rivale, Diego provava a stringere i denti in avvio di terza frazione. Nessun sussulto degno di nota fino al 2-1, quando una striscia impietosa di otto punti a zero certificava l’allungo dello spagnolo.

Qui un fisiologico calo di concentrazione di Rafa propiziava il contro-break immediato, utile a testimoniare il carattere indomito del Peque. Nemmeno il tempo di godersi il momento, che Schwartzman si ritrovava già con l’acqua alla gola.

Nadal gli strappava il servizio a zero sul 3-2, ma il cuore del tennista di Buenos Aires lo spingeva oltre un ostacolo apparentemente insormontabile. Nonostante una situazione disperata per chiunque e con poche energie residue, Diego raschiava il fondo del serbatoio per ricucire lo strappo e mettere alle corde Nadal a suon di accelerazioni.

La seconda testa di serie trovava aiuto nel suo devastante diritto per aggiudicarsi l’undicesimo game, che coincideva con il miglior momento della partita per Schwartzman. Rafa trascinava il set al tiebreak grazie all’esperienza, mentre Diego commetteva una serie di leggerezze all’inizio del jeu decisif che si rivelavano fatali.

Involatosi sul 4-0 più per demeriti del suo rivale, Nadal infilava altri tre punti di fila che gli valevano la 13ma finale a Port d’Auteuil. Una cifra semplicemente mostruosa. Il nome del suo sfidante di domenica uscirà dalla seconda semifinale tra Novak Djokovic e Stefanos Tsitsipas.