Roland Garros - Swiatek schiacciasassi, in finale troverà una super Kenin



by   |  LETTURE 1797

Roland Garros - Swiatek schiacciasassi, in finale troverà una super Kenin

Dal nostro inviato a Parigi - La teenager Iga Swiatek è diventata la prima giocatrice polacca negli ultimi 81 anni a raggiungere la finale del Roland Garros, dopo aver demolito oggi la qualificata Nadia Podoroska con il risultato di 6-2 6-1 in appena 70 minuti di dominio incontrastato sul Philippe Chatrier.

La 19enne di Varsavia non ha avvertito minimamente la pressione e l’importanza della posta in palio, infrangendo sin da subito le speranze di una rivale che aveva già vinto il suo torneo. Swiatek è letteralmente sbocciata in queste due settimane nella capitale francese, lei che non era mai andata oltre il quarto round di uno Slam.

Iga, che ha lasciato per strada la miseria di 23 game in sei partite (soltanto Mary Pierce aveva fatto meglio nel 1994), è la prima donna a centrare la finale a Parigi senza perdere un set o fronteggiare un tiebreak dalle cavalcate di Justin Henin nel 2006 e nel 2007.

La finalista del Roland Garros con il ranking più basso era stata la rumena Florenta Mihai, numero 56 del mondo nel 1977, quando si arrese nell’ultimo atto alla jugoslava Mima Jausovec. La classifica WTA è stata ufficialmente introdotta nel 1975.

Prima di Swiatek, Jadwiga Jedrzejowska era stata l’unica polacca ad arrivare in finale a Port d’Auteuil nel lontanissimo 1939. “Sembra tutto così irreale” – ha esordito un’emozionatissima Swiatek.

“Non avrei mai pensato di giocare così bene qui, ma ho sempre saputo che se avessi avuto una chance di arrivare in finale in uno Slam si sarebbe avverata agli Open di Francia. Stiamo parlando di un sogno che si realizza, è un traguardo pazzesco” – ha aggiunto la numero 54 WTA, che alla fine del match ha reso omaggio al grandissimo torneo di Podoroska (prima qualificata a raggiungere una semifinale Slam da Alexandra Stevenson a Wimbledon 1999).

Kenin centra la sua seconda finale Slam del 2020

L’ultimo ostacolo sul suo cammino risponde al nome di Sofia Kenin, alla sua seconda finale Slam nel 2020. La campionessa degli Australian Open, che aveva perso entrambi gli head-to-head con Petra Kvitova, si è imposta 6-4 7-5 in un’ora e 45 minuti.

La quarta testa di serie, il cui bilancio negli Slam recita 16-1 in questa stagione, ha dimostrato ancora una volta tutto il suo enorme cinismo, avendo vinto ben sei titoli negli ultimi otto tornei in cui ha raggiunto almeno le semifinali.

L’americana ha palesato anche una notevole efficienza, convertendo quattro delle cinque palle break a sua disposizione e salvandone 10/12 nonostante l’aggressività della ceca. “Petra è una giocatrice molto tosta da affrontare, ha un tennis aggressivo e un servizio potente.

Sono orgogliosa di me stessa, ho disputato un ottimo match e sono super felice” – ha spiegato Kenin. “Ho già sperimentato questa sensazione in Australia, ma sono comunque al settimo cielo. Oggi mi godrò questo momento e da domani mi preparerò per la finale.

Ho già affrontato Swiatek al Roland Garros junior, ricordo che fu una partita molto equilibrata” – ha raccontato.