Roland Garros - Djokovic doma Khachanov. Sarà di nuovo Rublev-Tsitsipas



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Roland Garros - Djokovic doma Khachanov. Sarà di nuovo Rublev-Tsitsipas

Venticinque game. Novak Djokovic ha raggiunto i quarti di finale a Parigi (per la quattordicesima volta in carriera) lasciando per strada la miseria di venticinque game. Contro Karen Khachanov - che aveva vinto il precedente di Bercy - il serbo gioca come al solito una partita di straordinaria sostanza.

Nonostante il chiodo fisso delle palle corte, tormentone della settimana. "Nole" ristabilisce l'ordine naturale delle cose nella frazione inaugurale nonostante un passaggio a vuoto sul 5-3, cancella tre palle break consecutive sul 4-2 nel cuore del match, tampona soprattutto il tentativo di rimonta del giocatore russo - che oppone una resistenza gagliarda - quando dal 2-0 si ritrova addirittura a difendersi sul 2-3 30-40.

Il risultato dell'equazione è comunque facile da intuire. Il numero uno del mondo spezza definitivamente gli equilibri con un parzialotto di tre game (condito ovviamente da due break) e si spinge sul 6-4 6-3 6-3 alla soglia delle due ore e trenta di gioco.

Ad attenderlo potrebbe esserci ora Pablo Carreno Busta. Sì, quel Pablo Carreno Busta. Il semifinalista degli Us Open ha comunque sulla strada Danil Altmaier. Sembrava potessero entrambi fermarsi al primo turno. Sembrava, appunto.

Stefanos Tsitsipas e Andrey Rublev si ritroveranno on-the-road dopo la finale del "500" di Amburgo. Presumibilmente sul Suzanne Lenglen. Nel one-hand-backhand "derby" con Grigor Dimitrov (il primo ufficiale) il talento greco fa quello che deve fare: vincere i punti più importanti.

Dopo un break in avvio, che fa da battistrada, il match rimane totalmente on serve fino alla fine del secondo set. Dimitrov recupera in tre occasioni un mini-break di svantaggio, ha sul piatto corde la chance per ricompattare il punteggio quando il tabellone luminoso dice "8-7 e 9-8" ma non trova mai il guizzo decisivo.

Il terzo set è come nella logica delle cose un contorno del tutto necessario. Tsitsipas, più lucido e soprattutto con un maggiore quantitativo di benzina nel serbatoio, fissa il successo sul 6-3 7-6(9) 6-2 e aggancia per la seconda volta in carriera i quarti di finale sulla terra di Bois de Boulogne.

Vittima del trattato sulle rimonte firmato Rublev è Marton Fucsovics. Giustiziere parigino di Daniil Medvedev. Il talentino russo, che finisce per perdere il tie break iniziale, recuera un 2-5 di svantaggio nel secondo, di 1-3 nel secondo e di 4-5 0-40 nel terzo.

Con un mega-parziale finale di 16-4 il 6-7(4) 7-5 6-4 7-6(3) che matura è praticamente un manifesto.

Kvitova ai quarti dopo otto anni

La pioggia rallenta in maniera considerevole il programma. Non un problema per Petra Kvitova (che sul Centrale si sbarazza di Shuai Zhang) e per Laura Siegemund, che inaugura invece il programma sul Court Simonne Mathieu.

La tennista ceca - nonostante i ventinove errori non forzati - chiude con un secco 6-4 6-2 e ritrova posto sul tavolone delle prime otto a Parigi per la prima volta da otto anni. La trentaduenne tedesca condensa invece la stragrande maggioranza dei problemi nella frazione inaugurale contro Paola Badosa.

E giocherà ovviamente i quarti di finale in un torneo dello Slam per la prima volta in carriera. Photo Credit: Getty Images