Roland Garros - Jannik Sinner stritola Zverev e si guadagna Rafael Nadal ai quarti



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Roland Garros - Jannik Sinner stritola Zverev e si guadagna Rafael Nadal ai quarti

Dal nostro inviato a Parigi - Non serviva la giornata odierna per certificare che Jannik Sinner fosse un predestinato. L’Italia ha un gioiello da custodire e far crescere senza fretta, ma ormai è inutile nascondersi.

L’altoatesino toccherà vette inesplorate per il tennis italiano, resta solo da capire quando. Intanto, il 19enne di San Candido ha battuto Alexander Zverev grazie allo score di 6-3 6-3 4-6 6-3 in tre ore esatte sul Suzanne Lenglen, raggiungendo così i quarti di finale al Roland Garros.

La sorte vuole che l’ultimo giocatore in grado di centrare i quarti al suo esordio a Parigi fosse un certo Rafael Nadal, prossimo avversario di Sinner tra due giorni. Se non sono presagi questi.

Sinner si guadagna il big match con Nadal

Fin dai primi scambi del match era evidente come la posizione troppo arretrata di Zverev limitasse di molto l’incisività dei suoi colpi, permettendo a Sinner di gestire gli scambi e affondare non appena gli capitava una palla invitante.

Il punteggio rispecchiava fedelmente la superiorità tecnica e tattica di Jannik, bravo a spezzare l’equilibrio già nel quarto game con un break chirurgico a zero. Il tentativo di reazione del tedesco si condensava nel successivo turno di risposta, quando falliva tre opportunità del contro-break palesando evidenti segnali di frustrazione.

Nessun sussulto ulteriore fino al 5-3, con Sinner chiamato a servire per incamerare il primo set. Qui la mano dell’azzurro accusava la tensione del momento, arrivava qualche errore di troppo e Alexander si guadagnava la chance per ricucire lo strappo.

Dopo aver cancellato tre break point con grande autorità, il numero 75 ATP trovava le energie per un ulteriore accelerata che gli valeva la conquista del set dopo 40 minuti di gioco. L’andamento del secondo parziale era ancora più a senso unico, merito di un filotto di otto punti a due che spianava la strada a Sinner in avvio.

Sotto 1-3 e con l’inerzia tutta appannaggio del suo avversario, Sascha si girava continuamente verso il suo box alla ricerca di possibili soluzioni all’emorragia. Nonostante il 71% di prime in campo, il numero 7 del mondo faticava tremendamente sulla seconda (con cui portava a casa tre punti in tutto il set), pagava dazio negli scambi da fondo e incassava un ulteriore break che proiettava Sinner in vantaggio di due set per la gioia del Suzanne Lenglen (schierato perlopiù con l’italiano).

Nel terzo la faccenda si complicava per l’allievo di Riccardo Piatti, che risentiva della maggiore aggressività di Zverev e commetteva qualche errore di troppo in fase di spinta. Il risultato era un break per Sascha nel game di apertura, confermato senza patemi dal numero 6 del seeding fino al 3-1.

I meccanismi del 23enne di Amburgo tornavano ad incepparsi nel sesto game, dove si faceva rimontare da 40-0 rimettendo in carreggiata un Sinner più falloso rispetto alla prima ora e mezza di gioco. Zverev non si dava per vinto e riordinava le idee quel tanto che bastava per riportarsi avanti nel nono game, un segnale emblematico tuttavia delle enormi difficoltà incontrate oggi dal tedesco.

Pur senza dover fronteggiare palle break, Sascha aveva bisogno di sei set point e di una coraggiosa discesa a rete per trascinare la sfida al quarto. Come se fosse un veterano di lunga data, Jannik non si buttava giù, anzi tornava a proporre quel tennis devastante che aveva annichilito il rivale nelle prime due frazioni.

Aiutato da un turno di battuta disastroso di Alexander, Sinner si involava sul 3-0 e acuiva lo scoramento di uno Zverev sempre meno combattivo. A quel punto, l’italiano decideva di focalizzarsi soltanto sui propri game di servizio e di non concedere al teutonico nessuno spiraglio per rientrare in gara.

Fatta eccezione per uno 0-30 nel quinto game, l’altoatesino non si guardava più indietro chiudendo la partita con un servizio sulla riga seguito da una paurosa accelerazione di dritto. Martedì affronterà il padrone indiscusso del Roland Garros, Rafael Nadal, che non ha lasciato il minimo scampo al povero Sebastian Korda.

Il qualificato statunitense aveva ammesso di essere un grande fan dello spagnolo, ma questo non gli è valso un trattamento di favore in campo, visto che l’ex numero 1 del mondo lo ha liquidato 6-1 6-1 6-2 in meno di due ore sul Philippe Chatrier.

Nei quarti Rafa avrà di fronte il suo primo vero test, con l’auspicio che Sinner riesca a gestire la pressione e le emozioni come ha sempre dimostrato sinora. In ogni caso, Jannik è il più giovane nei quarti di uno Slam da Bernard Tomic a Wimbledon 2011 (oltre ad essere il più giovane italiano di sempre a riuscirci) ed è già certo di fare il suo ingresso nella Top 50.