Roland Garros - Sinner fa quello che deve. Gioia Trevisan contro Gauff



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Roland Garros - Sinner fa quello che deve. Gioia Trevisan contro Gauff

La spedizione azzurra sulla terra di Bois de Boulogne archivia il day-4 con un bottino ricchissimo. Dopo Lorenzo Sonego, Stefano Travaglia e Marco Cecchinato (un pezzo di storia a Parigi) Jannik Sinner e Martina Trevisan completano un quintetto da sogno al terzo turno.

Attendiamo ancora un esito da Matteo Berrettini - in rotta di collisione con Lloyd Harris - con Jasmine Paolini sullo sfondo del tabellone femminile. Ecco: in condizioni di assoluta normalità la sfida con Petra Kvitova potrebbe rivelarsi assai complicata.

Vincere aiuta a vincere. Una banalità che Jannik Sinner ha ormai imparato ad assorbire. Reduce dal colpo ai danni di David Goffin - il primo in carriera ai danni di un Top 10 e il primo in carriera sulla terra di Bois de Boulogne - il talentino azzurro si sbarazza del qualificato francese Benjamin Bonzi con una prestazione povera di macchie.

Ecco, questa in compenso non è una banalità. Il 5-0 iniziale - figlio di un mega-parziale di 22-7 - fa da sfondo a un mini-tentativo di rimonta da parte del giocatore di casa. Innocuo, verrebbe da dire. Sinner fa le cose semplici e parallelamente anche quelle giuste.

Nonostante un turno di battuta a vuoto - con un break di vantaggio già da custodire - mette la testa avanti sul 2-1, cancella una palla per il contro-break sul 3-2 e allarga il vantaggio con una certa autorità.

In linea con la logica dei primi due parziali, che sostanzialmente gestisce, l'azzurrino assesta la spallata decisiva nel game inaugurale, cancella ancora una volta una palla per il contro break in quello successivo, si spinge sul 5-4 e solamente a un passo dal traguardo tentenna.

La quinta opportunità utile si rivela comunque quella giusta per griffare il successo sul 6-2 6-4 6-4. E contro Federico Coria - nello spicchietto di tabellone che a rigor di logica dovrebbe essere di Alexander Zverev - partirà ancora una volta favorito.

Trevisan: quella contro Gauff è una vera impresa

Martina Trevisan non aveva mai superato il taglio delle qualificazioni in uno Slam. O quanto meno, si era presentata così alla corte del Roland Garros. Ecco: sulla terra di Bois de Boulogne la marchigiana è riuscita addirittura a spingersi fino al terzo turno.

Dopo il ritiro di Camila Giorgi - che aveva comunque alzato bandiera bianca in una situazione di punteggio quasi disperata - ha praticamente finito per regalarsi la vittoria-della-vita contro Coco Gauff. Per comprenderne la bellezza, e probabilmente il carattere della tennista toscana, pensiamo sia necessario partire dalla fine.

Dalla dubbia chiamata che sul 5-3 40-40 del terzo set regala alla statunitense la palla per il controbreak. Martina accetta (anche se controvoglia) e raschia dal fondo del barile tutta la forza per non abbandonarsi al più scontato degli epiloghi.

Le ventiseienne azzurra rispetta il piano-tattico con estrema precisione, non si lascia condizionare dai continui "c'mon" e "let's go" della statunitense - una costante nel match - e dopo un turno di battuta meravigliosamente complicato approfitta dei due doppi falli (diciannove quelli complessivi) della sfidante sul 15-15.

Gauff sparacchia fuori un comodo dritto in uscita dal servizio sul 15-40 e dichiara praticamente la resa nella peggiore delle maniere. Finisce 4-6 6-2 7-5. Al terzo turno ci sarà Maria Sakkari.