Roland Garros - Cecchinato, Travaglia e Sonego: che vittorie. "Drama" Errani



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Roland Garros - Cecchinato, Travaglia e Sonego: che vittorie. "Drama" Errani

Nel circuito femminile si abusa del termine "drama" nel tentativo di dare una sorta di etichetta al concetto lotta. Ecco, tra Sara Errani e Kiki Bertens è stato un "drama" per davvero. La tennista azzurra è stata a tanto così dal battere la numero cinque del seeding - e in un colpo solo a ritrovare lo scalpo di una Top 10 dopo cinque anni e a raggiungere il terzo turno - nonostante il no-sense che ha contornato il tutto.

"Sarita" non ha sfruttato un doppio-break di vantaggio nel corso del primo set (contro un'avversaria palesemente condizionata dai problemi fisici) ma un rifugio alla fine lo ha trovato nel terzo. Qualità e intensità hanno percorso strade completamente differenti.

In un quasi inverosimile valzer-degli-orrori (condito complessivamente da ventiquattro break, dieci consecutivi) neanche la logica è riuscita a interpretare un ruolo rilevante. Tra lanci di palla sbagliati, servizi dal basso, warning, sfottò e lamentele, Errani ha finito per mancare un match point e per non sfruttare un vantaggio di 5-4, di 6-5 e di 7-6.

Bertens - che quando ha avuto la fortuna di rispondere per il match non lascia sfuggire la chance - si è lasciata cadere in lacrime sul rosso del Campo 14 e ha poi avuto bisogno di una sedie a rotelle per abbandonare il campo.

Il punteggio finale? 7-6(5) 3-6 9-7. "Drama" abbiamo detto...

Sonego, Cecchinato e Travaglia: che vittorie

Stefano Travaglia ha raggiunto probabilmente il massimo obiettivo battendo Kei Nishikori. Insomma, si è garantito la possibilità di accomodarsi sul Philippe Chatrier in compagnia di Rafa Nadal.

Reduce dalla semifinale nel Challenger di Prostejov e dagli ottavi nel "1000" di Roma, il marchigiano lavora a fuoco lento un avversario ancora lontano dalla condizione ideale. Ma tant'è. Con una maggiore quantità di benzina nel serbatoio alla fine del quarto set - che riesce quasi a riagganciare recuperando uno dei due break di svantaggio - traccia la differenza con un mega-parziale di 5-1 e nonostante qualche piccolo problema di gestione nei pressi del traguardo sigilla il successo (il quarto a livello Slam) con un rocciosissimo 6-4 2-6 7-6(9) 4-6 6-2.

Marco Cecchinato sta provando a ricostruirsi. Sta provando a riaffacciarsi tra i grandi dopo due anni da incubo. Dopo aver superato il taglio delle qualificazioni, e aver agganciato uno splendido successo ai danni di Alex de Minaur, a Parigi - nella sua Parigi - ha annotato sul taccuino delle vittime anche Juan Ignacio Londero.

Ha rischiato di complicarsi la vita con un break di vantaggio da custodire nel terzo, eppure è riuscito a ristabilire le gerarchie - con un tennis più completo e complessivamente più propositivo - e a chiudere nel quarto.

Dimostrandosi pronto, insomma, a lottare ancora. "Ceck" sigilla il successo sul 6-3 6-2 5-7 6-2 e si piazza nello spicchietto di Alexander Zverev, come al solito una sorta di "sopravvissuto" nella prima settimana Slam.

Quantità e qualità sono ancora una volta al servizio di Lorenzo Sonego, per la prima volta in carriera al terzo turno di un torneo dello Slam. Contro Alexandr Bublik - giocatore e giocoliere - dopo un faticosissimo tie break e un set di relativa tranquillità, il torinese contiene il mini-tentativo tentativo di rimonta sul 5-3 e spezza definitivamente gli equilibri ai piedi di un potenzialmente-pericolo secondo tie break.

Emblematico in qualche modo il 7-6(10) 6-1 7-5. Non potevamo francamente chiedere di più a Lorenzo Giustino, reduce dalla seconda partita più lunga dalla storia del torneo. Contro Diego Schwartzman - una delle principali alternative ai "big" su questa superficie - il tennista italiano riesce a giocare alla pari quanto meno il secondo set. Il 6-1 7-5 6-0 finale racchiude comunque tutto. Photo Credit: Getty Images