Verdasco furioso per l'esclusione dal Roland Garros: "Indignato. Il test è sbagliato"



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Verdasco furioso per l'esclusione dal Roland Garros: "Indignato. Il test è sbagliato"

Continuano le polemiche sul modus operandi adottato dagli organizzatori del Roland Garros. Il primo campanello dall’allarme è arrivato alla vigilia del torneo di qualificazione, quando Denis Istomin, Ernesto Escobedo, Pedja Kristin, Bernabé Zapata e Damir Dzumhur sono stati esclusi dalla competizione.

I primi quattro hanno contratto il Coronavirus, il bosniaco non ha voluto la possibilità di scendere in campo a causa della positività del suo allenatore Petar Popovic. Quest’ultimo ha poi spiegato, denunciando gli organizzatori dello Slam parigino, di aver avuto il Coronavirus mesi fa e che se avesse ripetuto il test, sarebbe risultato nuovamente negativo.

Gli organizzatori, invece, hanno ritenuto non urgente testare per la seconda volta Popovic ed hanno scatenato le proteste di giocatore ed allenatore.

Verdasco attacca duramente gli organizzatori del Roland Garros

Nuovi aggiornamenti sono arrivati nelle ultime ore.

Fernando Verdasco è stato escluso dal main draw perché risultato positivo al tampone, ma anche in questi caso i conti non tornano. Lo spagnolo aveva contratto il virus lo scorso agosto salvo poi guarire e giocare alcuni tornei, tra cui gli Internazionali BNL d’Italia.

Anche a Verdasco non è stata data la possibilità di effettuare un ulteriore tampone e dimostrare la propria negatività. Ed anche in questo caso le accuse nei confronti del Roland Garros sono state più accese e dure che mai.

"Quest’anno non sarò in grado di partecipare al Roland Garros, sono molto rammaricato e mi sento molto frustrato" , ha scritto Verdasco sui propri profili social. "Ad agosto ho contratto il COVID-19 in maniera asintomatica: ho seguito le indicazioni per la quarantena e sono ritornato alla mia routine dopo esser risultato negativo a due test PCR consecutivi.

Da quel momento ho fatto svariati test PCR, tutti risultati negativi, incluso quello fatto al Masters 1000 di Roma. Sono risultato ancora negativo al test fatto pochi giorni fa prima di recarmi ad Amburgo, sebbene alla fine non abbia giocato dopo aver preso questa decisione per prepararmi meglio al Roland Garros.

Il mio team e la mia famiglia hanno viaggiato fino a Parigi martedì e abbiamo fatto di nuovo il test PCR. Sono risultati tutti negativi eccetto me. Io ho spiegato i miei trascorsi per cercare di richiedere un altro test, soprattutto dopo aver visto cos’è accaduto in situazioni simili ad altri giocatori.

L’organizzazione del Roland Garros si è rifiutata di farmi fare un altro test, nonostante tutte queste circostanze e nonostante ci fosse tempo a sufficienza per ripetere il test prima dell’inizio della competizione e del sorteggio del tabellone.

Alla fine sono stato squalificato. Ieri ho proceduto a fare due test PCR e un test sierologico per conto mio, in diversi laboratori per avere una maggior sicurezza, e i risultati di oggi hanno dimostrato che sono risultato negativo al COVID-19 in tutti quanti.

Questo potrebbe accadere a qualsiasi giocatore o al loro team, e secondo me ci dovrebbe almeno essere garantita la possibilità di fare un nuovo test per evitare squalifiche ingiuste e dare sicurezza ai giocatori. Se c’è abbastanza tempo per testare il giocatore di nuovo, la nostra richiesta di farlo non dovrebbe essere respinta.

Io voglio comunicare la mia totale frustrazione e indignazione con l’organizzazione del Roland Garros per avermi privato della possibilità di partecipare a questo importante evento senza neanche darmi l’opportunità di fare un altro test con un nuovo campione per confermare che il risultato del primo test poteva essere sbagliato" .