Roland Garros - Barty, il sogno è realtà: Parigi è sua, ko Vondrousova


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Roland Garros - Barty, il sogno è realtà: Parigi è sua, ko Vondrousova

Nella finale Slam più giovane dopo quella del 2008 tra la 20enne Ivanovic e la 22enne Safina, è Ashleigh Barty a dominare e a conquistare uno storico successo ai danni di Marketa Vondrousova. L’australiana graffia con agio il 6-1 6-3 finale dopo poco più di un’ora e centra così il primo titolo Slam, a 23 anni, lei che vantava come miglior risultato in un Major i quarti di finale: era dal trionfo di Margaret Court del 1973 che una tennista australiana non riusciva a vincere il Roland Garros.

Con questo successo, che bissa di pochi mesi quello conquistato a Miami, Barty si proietta inoltre al primo posto nella Race (scavalcando Kvitova) e al secondo del ranking mondiale, alle spalle della sola Naomi Osaka: l'ultima tennista australiana ad essere salita fino alla seconda posizione nel ranking fu Evonne Goolagong Cawley, che ci riuscì nel dicembre '76.

Nessun’altra giocatrice può inoltre vantare il suo stesso numero di match vinti nel 2019: addirittura 31. Si ferma invece sul più bello l’impressionante cavalcata di Vondrousova, che si presentava alla finale senza aver concesso neanche un set nel torneo: la ceca sarebbe diventata oggi la prima teenager a vincere un Major dal 2006, quando a riuscire nell’impresa fu Maria Sharapova agli US Open.

La splendida due-settimane parigina regala comunque alla classe ’99 un poderoso balzo di 22 posizioni in classifica e la possibilità di irrompere, per la prima volta, in top20: da lunedì Marketa sarà infatti numero 16 del mondo, e numero 7 della Race.

Venendo alla cronaca, Vondrousova paga a caro prezzo, nel primo set, una partenza condizionata dalla tensione. Il braccio non va, nessun colpo funziona e Barty, che invece sembra perfettamente a proprio agio, ha perciò gioco facile nel volare 4-0 e servizio.

Un mini passaggio a vuoto costa il break alla classe ’96, che però poi non ha problemi a strappare ancora una volta la battuta all’avversaria e a chiudere con un comodo 6-1 in meno di mezz’ora, forte di un parziale di 31 punti a 18 e con un bilancio a favore di 13 vincenti a 2.

Il monologo di Barty prosegue nel secondo set, quando l'australiana graffia un nuovo break e poi annulla la palla del contro-break con una facile volèe alta di dritto su un lob da dimenticare della ceca. Vondrousova rischia di finire sotto 3-0 anche nel secondo, ma annulla con coraggio due palle break e si mantiene in scia nel punteggio, risalendo 1-2.

Senza ulteriori sussulti si arriva fino al nono game, quando un nuovo break consegna all'australiana la vittoria più bella e più importante della sua giovane carriera. E adesso Barty andrà seguita con attenzione: con il suo tennis fantasioso, che alterna alla potenza del dritto la delicatezza e l'insidia dello slice, l'australiana a Wimbledon sarà un problema per tutte.