Roland Garros, quali: bene Trevisan e Paolini, male i tre uomini


by   |  LETTURE 2000
Roland Garros, quali: bene Trevisan e Paolini, male i tre uomini

Non sarà una giornata a cambiare gli equilibri del nostro tennis, fortemente sbilanciato verso il settore maschile. Tuttavia, il martedì di qualificazioni al Roland Garros ha ridato un po' di ossigeno al nostro tennis femminile e lasciato un pizzico di amaro in bocca agli uomini.

È la Toscana a darci le migliori soddisfazioni: Jasmine Paolini e Martina Trevisan hanno superato il primo turno e tengono viva la speranza di raggiungere per la prima volta il main draw in uno Slam. Il risultato di maggior rilievo lo ha centrato la Trevisan, brava a vincere un match contro classifica.

La fiorentina ha battuto in rimonta Tereza Smitkova (n.13 del tabellone) con il punteggio di 4-6 6-3 6-2. Martina gioca un ottimo tennis, tanto bello quanto efficace, ma non è un mostro di continuità. Tuttavia ha mantenuto un atteggiamento positivo per tutto il match, anche quando si era messa male.

Perso il primo set, si è portata 3-1 nel secondo. La ceca aveva ritrovato la parità (3-3), ma lì c'è stato lo strappo decisivo. Sei giochi consecutivi hanno indirizzato la partita a favore della Trevisan, molto grintosa e “presente” nel match.

Contenuta la mini-rimonta dell'avversaria (che aveva una fasciatura alla gamba destra e non era brillantissima nei movimenti), ha poi chiuso senza patemi. L'avventura prosegue, anche se la prossima avversaria non sarà semplice: Martina se la vedrà con Timea Babos, tra le migliori doppiste del circuito ma capace di ottenere buoni risultati anche in singolare.

In caso di successo, le chance di main draw sarebbero concrete anche in virtù dell'eliminazione di Stefanie Voegele, testa di serie più alta in quello spicchio di tabellone. Buon successo anche per Jasmine Paolini.

La 23enne di Bagni di Lucca aveva bisogno di un buon risultato dopo la brutta esperienza agli Internazionali BNL d'Italia. Opposta alla tedesca Anna Zaja, non ha avuto problemi. È stato un match di routine, chiuso 6-2 6-4.

Il punteggio avrebbe potuto essere più severo se non ci fosse stato un tentativo di rimonta della tedesca. Jasmine ha comunque chiuso in due set e adesso è attesa da Rebecca Sramkova, la potente slovacca che un paio d'anni fa ci fece uno sgambetto in Fed Cup.

Non si è più confermata su buoni livelli, ma rimane pericolosa. Intanto ha superato l'esperta Shuai Peng dopo essersi trovata a due punti dalla sconfitta (era sotto 5-2 nel tie-break del secondo, poi ha dominato il terzo).

Sarà un match da non perdere. In serata, è arrivata la dolora sconfitta di Martina Di Giuseppe: "dolorosa" perché è arrivata davvero a un passo dal successo contro Liudmila Samsonova in una specie di derby azzurro, visto che quest'ultima ha giocato per l'Italia fino all'anno scorso, salvo poi scegliere la Russia a causa di una serie di problemi burocratici.

È stato un match lunghissimo, in cui nessuna delle due è riuscita a prendere il largo sull'avversaria in un match durato oltre 3 ore e terminato quando non mancava molto alla sospensione per oscurità.

Davvero un peccato per la Di Giuseoppe, anche se non ha mai avuto matchpoint (è stata al massimo a due punti dal successo). È andata male tra gli uomini: rimangono sei gli azzurri al secondo turno, perché nessuno tra Paolo Lorenzi, Andrea Arnaboldi e Matteo Viola ha saputo aumentare la pattuglia.

La sfida a distanza con i francesi ha visto un netto 3-0 per i “galletti”: la delusione è soprattutto per Lorenzi (che era n.3 del draw), crollato alla distanza contro Enzo Couacaud, ma spiace anche per Andrea Arnaboldi: su un Campo 14 pieno di pubblico, tra un boato e l'altro, si è arreso in tre set contro Geoffrey Blancaneaux.

Meno rimpianti per Viola, che partiva comunque sfavorito contro Mathias Bourgue, di cui si ricorda un gran match contro Andy Murray. Nella giornata di mercoledì scenderanno in campo tutti i sei azzurri impegnati nel secondo turno: Travaglia, Mager, Napolitano, Quinzi, Caruso e Bolelli.