Ernests Gulbis: ´Nadal e Federer fuori? Ben per noi! Le Olimpiadi? Sono mix di tennis e turismo´


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Ernests Gulbis: ´Nadal e Federer fuori? Ben per noi! Le Olimpiadi? Sono mix di tennis e turismo´

E' un'edizione strana, si spera irripetibile quella del Roland Garros. Dopo Nadal e Federer, anche Tsonga è costretto ad abbandonare il torneo per via di un problema all'adduttore. Se ne avvantaggia Ernests Gulbis, che vola agli ottavi.

Come al solito, mai banale il lettone in conferenza stampa: "Ovviamente è molto brutto quando perdi giocatori del genere, specialmente Monfils e Tsonga per il pubblico francese, e Federer e Nadal. Non c'è cosa peggiore.

Se si tratta di fortuna o sfortuna? Non so. E' cosa è. Noi abbiamo più opportunità." Infortuni al polso e alla spalla lo hanno condizionato nell'ultimo anno, ma in questo si fa mea culpa: "Non penso che abbia avuto sfortuna.

Gli infortuni fanno parte del gioco. Se non fai determinati esercizi per prevenire, puoi sempre pensare, ho avuto sfortuna nel perdere - un incidente è sfortuna. I miei infortuni non sono stati incidenti. Non mi sono girato la caviglia, ho solo sforzato troppo e non me ne sono preso cura a dovere.

Perciò non è stata sfortuna." Gulbis è uno dei tanti giocatori Adidas in versione zebrata quest'anno. Non è che l'outfit lo faccia impazzire... "non ho avuto scelta quest'anno (ride, ndr).

Non so se essere felice o triste." Grazie a questo risultato Gulbis dovrebbe tornare in top 50-60, il che significherebbe che potrebbe giocare le Olimpiadi. Ma smorza subito gli entusiasmi: "Non ho giocato la Coppa Davis quindi non posso giocare le Olimpiadi.

E' stata una scelta che ho preso, anche per il mio rapporto con la federazione tennis lettone. E soprattutto perchè non mi piace che ai Giochi Olimpici non ci siano nè punti nè prize money. E' un po' come un mix di tennis e turismo, secondo me.

Ci sono federazioni più grandi che hanno aiutato i giocatori durante le loro carriere. Perciò noi ragazzi provenienti da piccole federazioni, quando non veniamo aiutati per niente durante le nostre carriere, poi andare lì e giocare, sì è sempre bello rappresentare il tuo Paese, ma l'ho fatto abbastanza.

L'ho fatto già negli ultimi 10 anni. Non voglio dire che sono a fine carriera, ma ho forse 4-5 anni. E quest'anno può essere un buon anno. Forse posso finire in top 20, perciò ho deciso di concentrarmi su questo."