Sara Errani: ´La mia migliore amica? Si chiama Roberta Vinci´

Tennis - Sara Errani ai quarti di finale a Parigi per la quarta volta consecutiva, un risultato che nemmeno l´azzurra si aspettava, e che celebrerà con la sua amica Vinci

by Ivan Pasquariello
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Sara Errani: ´La mia migliore amica? Si chiama Roberta Vinci´

Dal nostro inviato a Parigi, Ivan Pasquariello

Sara Errani arriva nella sala interviste numero due a Parigi, come al solito con l’accredito messo attorno alla spalla e un bel sorriso stampato in viso. L’azzurra è nei quarti di finale del Roland Garros per la quarta volta in quattro.

Da quando nel 2012 vinse per la prima volta due partite di seguito a Parigi, Sarrita ha raggiunto una finale, una semifinale, e per adesso due quarti.

Questa apparizione nelle ultime otto a Parigi, arriva forse un po’ inaspettata per Sara.

Non avrei mai immaginato di fare i quarti per quattro anni di fila.

È un grande traguardo. Non arrivavo con grandissima fiducia, ma sono riuscita a trovarmi giorno dopo giorno. Il servizio rimane il mio punto debole. La percentuale di prime ce l’ho sempre avuta abbastanza alta. L’importante è avere la grinta e spingere da fondo.

La Goerges è partita bene all’inizio ma sono riuscita a rimanerle attaccata. Un po’ alla volta sono riuscita a farla tirare meno forte. L’ho stancata e alla fine non mi faceva così male”.

“Il modo di giocare può cambiare da un momento all’altro.

Con la Riske avevo sensazioni pessime, ma sono riuscita a portare a casa la partita e ora sono qua”.

La prossima avversaria non poteva forse essere peggiore, considerato che l’azzurra ritroverà Serena Williams dall’altra parte della rete, dopo aver già giocato e quasi vinto con l’americana in Fed Cup a Brindisi.

Una partita, quella vissuta nella cornice pugliese, che secondo Sara non fa testo rispetto a quella che sarà mercoledì.

Con Serena, arrivarci così vicino come ho fatto a Brindisi è già un lusso.

Io dovrei fare una grandissima partita e lei dovrebbe avere dei cali. So che è molto difficile ma sono qui per provarci. Serena v à a giornate. Ha queste giornate no come oggi, ma magari dopodomani mi da 6-1 6-2 come due anni fa.

Bisognerà vedere. Se riesco a evitare risposte vincenti siamo già a buon punto”.

Sara poi ha parlato della sua esperienza in doppio, di quello che è stata e dei piani per il futuro, se, come dice lei, ci sarà di nuovo modo di scendere in campo in doppio.

“La possibilità di giocare il doppio c’è sempre.

Per il momento sto provando questa nuova cosa, di fare solo il singolo. Per il momento va bene così”.

“Bisogna imparare a non giocarlo sempre. Sono in un periodo in cui ho vinto poco e allora potrebbe servirmi…Magari non giocarci sempre”.

Infine, a chi le domanda del suo rapporto con Roberta Vinci, finalmente Sara si apre e chiarisce a che punto si trovi il loro rapporto.

“Per quattro o cinque anni con Roberta siamo state un solo team.

Una cosa molto forte. Sentivo la necessità fisica di rallentare un pochino perché la cosa stava diventando dispendiosa, giocare sempre sia singolare che doppio. Ma non c’è mai stata una dipendenza”.

La mia migliore amica è Roberta, come prima, anche adesso.

Abbiamo stoppato il doppio, ma non c’è stato nessun litigio. La decisione è stata presa solo a livello tennistico. Volevo vedere se il non giocare il doppio potesse farmi far meglio in singolo. È una cosa nuova per me”.

Se sono davvero così amiche, quando si sono viste l’ultima volta le Cichis? “Siamo state a cena insieme l’ultima volta l’altro ieri” conferma Sara sorridendo.

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