Roger Federer: ´Mi chiedo come Monfils non sia stabilmente in Top 10. Su Djokovic...´


by   |  LETTURE 2797
Roger Federer: ´Mi chiedo come Monfils non sia stabilmente in Top 10. Su Djokovic...´

Terzo turno che non ha riservato particolari problemi per Roger Federer. Lo svizzero in conferenza stampa ha toccato molti temi, ma prima di tutto ha analizzato il match che è stato: "Il vento è stato un fattore più o meno determinante oggi.

Ho voluto molte informazioni su Dzumhur perché gioca bene, commette pochi errori, fisicamente e mentalmente è sempre presente. Mi è servito un po' di tempo per capire il suo tipo di gioco. Negli ultimi anni il gioco è cambiato e di conseguenza il mio modo di giocare non è più come prima, ora sono più aggressivo ma nel modo giusto", ha affermato Federer, che ha raccontato un aneddoto: "Oggi mi sono allenato con un giocatore che è nato nel 1998, l'anno in cui sono divenuto professionista.

Questo è orribile!" Federer conferma di essere poco a suo agio nel Philippe Chatrier: "C'è molto 'out', hai tendenza ad indietreggiare". Il numero 2 del mondo è venuto a Parigi con tutta la sua famiglia, e le gemelle finora hanno assistito a tutti i suoi match, anche se "preferiscono leggere invece di guardare la partita, non posso farci nulla", ha detto Roger.

"Loro sono contente quando torno dalle partite e dagli allenamenti, mi fa piacere che non sia il contrario". Roger ha anche parlato della posizione che occupa nella storia Novak Djokovic: "Non ha vinto così tanti Grand Slam, ma ha trionfato in molti Masters 1000 ed è straordinario.

Se è tra i primi 4 giocatori di sempre? Non posso rispondere, non vorrei "deludere" gli altri. Sicuramente le regole sono cambiato nel tempo, ma Novak ha degli head to head importanti contro i Top 10, e per qualche tempo non ha avuto infortuni, perciò nella classifica dei più grandi di sempre è nelle posizioni alte.

Penso che negli ultimi 3-4 anni abbia cambiato il suo gioco", ha aggiunto Federer, che è rimasto "contento" dal ritorno di Martina Hingis nel circuito. Federer ribadisce di pensare solo al presente: "Non conosco il futuro, se vincerò uno Slam sono sicuro solo del fatto che sarò felice.

Tuttavia non penso al ritiro. Sicuramente non posso dire da un giorno all'altro 'Giocherò per altri 5 anni'. Non lo so. Mentalmente non sempre sono rilassato come la gente forse pensa, c'è così tanto in gioco..." Ora per il 17 volte campione Slam, un ottavo di finale contro uno tra Monfils e Cuevas.

Lo svizzero, che tra l'altro ha confermato che giocherà Halle prima di Wimbledon, si è soffermato sulle difficoltà che incontra nel giocare contro il francese. "Mi ha messo in difficoltà negli ultimi 4-5 anni.

Mi chiedo come non sia riuscito ad entrare facilmente e stabilmente nella top 10, ma se giocherò contro di lui dovrò lottare per batterlo". Infine, ha parlato del caso FIFA: "Sono un semplice fan, sono questioni importanti, speriamo che le cose vengano fatte legittimamente" . Ecco qualche breve dichiarazione anche di Dzumhur: "Nel riscaldamento non riuscivo ancora a credere che stavo giocando con Roger Federer! E' stato troppo bravo oggi, ha espresso un tennis aggressivo con tutti i colpi". Tra gli altri tennisti impegnati oggi c'era anche Richard Gasquet, disturbato dal volo di un piccione che era rimasto bloccato in una telecamera: "Raramente mi è capitato di vedere una scena del genere durante una partita! C'erano piume ovunque, una situazione inverosimile.

Anche il pubblico si è agitato. Non ero sicuro di cosa si trattasse, era surreale", ha detto Gasquet. A un certo punto infatti il pubblico si è disinteressato del match e ha iniziato a gridare per cinque minuti 'Piccione, piccione, forza piccione'.

Non è stata la prima volta che Gasquet si è trovato in una situazione simile. "A volte quando vado nei boschi con il mio preparatore atletico, ci sono corvi in ​​giro e sono pericolosi.Ciò comunque non mi ha impedito di giocare".