Francesca Schiavone in lacrime in conferenza stampa. ´Ho giocato il miglior colpo della mia vita´

Tennis - Francesca Schiavone si emoziona in conferenza stampa dopo aver battuto Svetlana Kuznetsova in un match epico per raggiungere il terzo turno al Roland Garros

by Ivan Pasquariello
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Francesca Schiavone in lacrime in conferenza stampa. ´Ho giocato il miglior colpo della mia vita´

Dal nostro inviato a Parigi, Ivan Pasquariello Francesca Schiavone entra in conferenza stampa scusandosi per il ritardo, trafilata, poi si siede di corsa. Siamo nella sala stampa numero due qui a Parigi. Inizialmente Francesca era stata invitata nella sala principale, ma poi è arrivato Nadal e la Schiavone è stata fatta accomodare nella sala più piccola, gremita di giornalisti.

Ai colleghi inglesi che le chiedono del rovescio lungolinea colpito per salvare il match point Francesca risponde:

Non era un colpo a caso. Il rovescio lungolinea era la chiave del giorno.

Con Svetlana possiamo giocare per ore e ore, perché ci conosciamo alla perfezione. Lei è fantastica e ogni volta che gioco contro di lei mi chiedo cosa succederà adesso. Non potevo però giocarle la diagonale di rovescio, mi avrebbe fatto a pezzi, quindi dovevo cercare per forza il lungolinea per crearmi delle possibilità”.

C’è chi le chiede come abbia fatto un’altra magia:

Non parlerei di magia, ma di lavoro, e continuare a credere a qualcosa che sembra così lontano e che invece è cosi vicino e lo puoi afferrare.

Quando passi momenti difficili e poi vai in campo e giochi 4 ore di battaglia sei disposto a dare tutto. Io credo che la passione sia la chiave per tutti. Io sono molto felice di essere qui al terzo turno del Roland Garros” dice sorridendo, e si vedono delle piccole lacrime che lei subito controlla uscirle dagli occhi.

La vittoria contro la russa restituisce Francesca nel fascio di luce dei riflettori parigini.

Era mancata da quattro anni, dall’ultima volta che riuscì ad arrivare in finale sullo Philippe Chatrier nel 2011. E forse a quasi 35 anni, Francesca è riuscita a capire ancora qualcosa di nuovo che la riguarda.

Ho capito che dentro di me c’è ancora qualcosa.

È come una scalata a una montagna, scali, sei quasi alla punta e poi ricadi e ricominci da capo e sei di nuovo più lontano di prima. Ma quando riesci poi a fare l’ultimo passo ti senti felice e fiera. Sono fiera della mia prestazione.

Io credo che a questo punto della mia carriera, ogni match per me sia un regalo che faccio a me stessa. L’ultimo punto mi sono detta, ‘gioca il tuo tennis e vattela a prendere’”. Inevitabilmente arrivano anche le domande sul ritiro: “Due anni? Non ci penso, adesso voglio essere preparata per il terzo turno”.

Terzo turno dove la aspetta la rumena Andreea Mitu, numero 100 delle classifiche mondiali. “Non la conosco,” dice Francesca “ma mi informerò su di lei per essere pronta. Ovviamente se ha battuto la Pliskova nessuno le ha regalato la partita, se l’è presa e se lo merita. Vedremo”.

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