Wawrinka racconta le battaglie con Federer, Nadal e Djokovic: "Era sempre una sfida"



by LUCA FERRANTE

Wawrinka racconta le battaglie con Federer, Nadal e Djokovic: "Era sempre una sfida"
© Clive Brunskill/Getty Images

Tre titoli del Grande Slam, la medaglia d'oro ai giochi olimpici del 2008 e una serie di battaglie indimenticabili contro i Big Three. Questa, in brevissimo, è stata la carriera di Stan Wawrinka nel circuito Atp. Il tennista svizzero, da oltre 20 anni nel professionismo, ha dovuto sgomitare e non poco nel corso della sua avventura nel tour per cercare di primeggiare e raggiungere traguardi importanti: il dominio di Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic ha lasciato davvero le briciole a tutto il resto dei giocatori, ma il nativo di Losanna non ha mai mollato ed è riuscito a togliersi negli anni delle soddisfazioni.

Il 38enne comincia a sentire il peso dell'età e di una nuova generazione di atleti che avanza, ma non intende arrendersi. Dopo la sconfitta all'esordio agli Australian Open, il tennista classe 1985 ha fatto una scelta inusuale per proseguire la stagione: tornare in Sudamerica per giocare sulla terra rossa, partendo da Buenos Aires dove mancava addirittura dal 2013.

Le parole di Stan Wawrinka

Wawrinka è stato recentemente intervistato dal quotidiano argentino Olé, in vista del debutto nella capitale nella tarda serata italiana di lunedì 12 febbraio (l'avversario sarà il tennista di casa Pedro Cachin).

Lo svizzero è stato interrogato su quali siano state le differenze di affrotnare i tre mostri sacri, soprattutto considerando che li abbia battuti tutti almeno tre volte: "Penso che abbiano ognuno uno stile di gioco diverso.

Rafa è mancino e le partite con lui sono molto dure. È difficile fisicamente e mentalmente giocare contro di lui. Roger è un atleta più veloce, che ti fa sentire a disagio in campo, e Novak è il giocatore perfetto, per il modo in cui ha giocato.

Ho avuto la possibilità di batterli in più occasioni ma ho perso contro tutti e tre molte volte. Per me è sempre stata una grande opportunità giocare contro i migliori della storia del tennis. Anche se perdevo contro di loro, era sempre una sfida. È sempre qualcosa di speciale giocare con loro" ha dichiarato sul tema l'ex numero 3 del mondo.