Fils: “Federer l'idolo, ma Nadal più divertente da vedere. Alcaraz esempio”

L’astro nascente francese, classe 2004, sta facendo faville a Montpellier. In semifinale sfiderà Sinner

by Giuseppe Migliaccio
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Fils: “Federer l'idolo, ma Nadal più divertente da vedere. Alcaraz esempio”

Uno degli aspetti più belli e interessanti del mondo del tennis è che, da un giorno all’altro, può uscir fuori un talento che fa parlare di sé. Recentemente è toccato ai vari Sinner, Alcaraz, Rune, per citarne solo alcuni.

Oggi è la volta di Arthur Fils, classe 2004 francese. L’enfant prodige del momento, appena 18enne, meno di un mese fa ha vinto il suo primo titolo Challenger 2 di Oeiras e oggi è in semifinale all’ATP 250 di Montpellier.

Sul suo percorso, Fils ha superato la resistenza, tra gli altri, degli esperti Richard Gasquet e Roberto Bautista Agut, non proprio due qualsiasi e si giocherà l’accesso alla finale contro l’azzurro Jannik Sinner.

Fils che, dalle parole riportate da Tennis Majors, punta a seguire le orme di altri giovani stelle come lo stesso Alcaraz o Holger Rune, senza però l’assillo della classifica per il momento: “Cerco di prenderne le distanze.

Quando vedo Carlos Alcaraz o Holger Rune vincere i Grandi Slam o raggiungere le finali, mi dico che la Top-150 va bene, ma non è la cosa più importante in questo momento. Quando vedi Carlos vincere gli US Open giocando alla grande, pensi di poter fare lo stesso, cerchi di fare lo stesso e loro sono degli esempi, cerchi di trarne il meglio.

È una fonte di motivazione” .

Federer l’idolo, con un occhio a Nadal

Se giovani come Alcaraz, Sinner o Rune sono considerati da Arthur Fils degli esempi, figurarsi leggende del calibro di Roger Federer o Rafael Nadal.

In merito ai due super campioni, l’astro nascente francese ha dichiarato: “Il mio idolo era Federer, ma quando si invecchia ci si diverte sempre di più a vedere giocare Nadal. La sua mentalità, il modo in cui combatte.

Sono giocatori con 22 Grandi Slam. Cercherò di fare lo stesso per provare a vincerne almeno uno, due o tre. Sono esempi” . Ad oggi, ovviamente, c’è ancora tanta strada da fare, ma la mentalità è incentrata sul non temere nessun avversario: “Posso ancora progredire sotto tutti gli aspetti.

Posso servire meglio, restituire meglio, attaccare meglio, essere più solido. Ho ancora molto lavoro da fare. Sto anche lavorando sul gioco di gambe con il mio preparatore fisico. Mi piace andare veloce in campo, mi piace correre e muovermi velocemente in avanti, ma è una qualità abbastanza naturale”, ha spiegato il giovane francese.

“Non avere paura di nessuno, è così che mi hanno educato i miei genitori. Non mi pongo limiti. Se gioco bene, progredisco e la classifica mi segue” . Photo Credit: JB Auissier / Panoramic

Alcaraz
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