Becker: "Tutti amano Federer. Può diventare un ambasciatore perfetto per il tennis"

Becker si è soffermato anche su Djokovic, Nadal e soprattutto sull'importanza dei Big 3. "Non hanno solo vinto, hanno reso il nostro sport globale"

by Perri Giorgio
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Becker: "Tutti amano Federer. Può diventare un ambasciatore perfetto per il tennis"

Reduce dalla parentesi più triste, Boris Becker ha ricoperto il ruolo di commentatore durante gli ultimi Australian Open su Eurosport e proprio alla fine del torneo ha tirato un bilancio. Passando da Djokovic alla Next Gen e ovviamente alle possibilità di Nadal a Parigi.

“Novak in questo momento ha 35 anni e sa perfettamente che tra quattro o cinque anni non potrà mantenere questo livello. Penso sia pronto per una nuova avventura e un nuovo e grande viaggio dopo questa vittoria.

I prossimi mesi saranno completamente diversi, soprattutto tra Parigi e Wimbledon. Questo successo è stato probabilmente il più importante della sua vita. Il suo sogno è quello di chiudere la carriera con il maggior numero di titoli dello Slam e credo ci sia vicino.

Becker ha parlato anche di Federer, che in grande stile ha detto addio al tennis giocato lo scorso settembre durante la Laver Cup. “Penso possa essere uno dei più grandi ambasciatori per il nostro sport. Diciamo che è quasi troppo bello per essere vero, soprattutto rappresenta un unicum all’interno del panorama sportivo.

Tutti lo amano” L’ex campione Slam tedesco non è ancora convinto pienamente dalle prossime generazioni. Anzi. “In questo momento stiamo assistendo al vero cambio generazionale, nonostante i risultati.

Roger Federer non c’è più e Rafa Nadal secondo me è sulla buona strada. Giocherà il Roland Garros, ma poi sarà un grosso punto interrogativo. Sicuramente Djokovic può raggiungere quota 23 Slam durante questa stagione” ha spiegato.

“L’anno prossimo farà 36 anni quindi il momento per farlo è questo” Becker è convinto che tra vincere i grandi tornei e rappresentare uno sport ci sia una differenza abissale. Ecco perché crede che i ‘Big 3’ continueranno ad avere una grande influenza anche dopo il ritiro.

“Con loro tre non abbiamo avuto solo dei giocatori capaci di vincere tutto, ma di avvicinare anche una fetta di pubblico che prima non seguiva il tennis. Questo ha reso il nostro sport più seguito ed evidentemente anche più internazionale.

La grande sfida per i ragazzi che stanno arrivando non è solo quella di vincere, ma di essere anche dei modelli per questo sport

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