Nagal: "Ecco cosa rendeva così difficile giocare contro Roger Federer"



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Nagal: "Ecco cosa rendeva così difficile giocare contro Roger Federer"

Fra gli highlights del 2022 è impossibile non citare il ritiro di Roger Federer, che è stato un autentico colpo al cuore per tutti gli appassionati di tennis. L’ex numero 1 del mondo ha giocato la sua ultima partita ufficiale alla Laver Cup, l’esibizione da lui stesso fondata nel 2017.

Il Re ha unito le forze con il suo storico rivale Rafael Nadal per affrontare gli americani Frances Tiafoe e Jack Sock alla O2 Arena di Londra, prima di ricevere uno splendido tributo che ha fatto commuovere tutti. Lo svizzero aveva provato un timido rientro nel 2021, disputando appena 13 match ufficiali e fermandosi nuovamente dopo Wimbledon.

Le condizioni del suo ginocchio destro gli hanno impedito di continuare a competere ai massimi livelli e l’età ha fatto il resto. Una volta che il suo ginocchio starà meglio, il 20 volte campione Slam ha intenzione di organizzare diverse esibizioni.

In un’intervista esclusiva a Sportskeeda, Sumit Nagal ha ricordato il suo primo e unico match contro Federer andato in scena agli US Open 2019.

Federer ha avuto un impatto gigantesco

“Roger Federer era un mago del tennis.

Non sapevi mai cosa aspettarti da un giocatore come lui” – ha raccontato Nagal. “L’imprevedibilità era senza dubbio la parte più fastidiosa del suo gioco. Ti domandavi continuamente se sarebbe sceso a rete dopo il servizio, se avrebbe utilizzato il back corto per costringerti a venire avanti e cose simili.

Aveva un arsenale illimitato di colpi. Tu ne eri consapevole, ma poi bisognava vedere cosa eri capace di fare e cosa no” – ha aggiunto Sumit. In una lunga intervista rilasciata a ‘Eurosport Germany’, Tommy Haas ha voluto rendere omaggio a Federer.

“Roger Federer è un uomo incredibile sia dentro che fuori dal campo. Con lui ci si diverte sempre” – ha esordito Tommy Haas. “Ha una visione meravigliosa della vita ed è fantastico passare del tempo con persone come lui.

È semplicemente pazzesco ciò che ha realizzato. Ha coniugato efficacia e costanza nel miglior modo possibile. Nel periodo dal 2004 al 2006, ha giocato un tennis celestiale. Era di un altro pianeta” – ha chiosato il tedesco. Photo credit: Getty Images