'Era di un altro pianeta': Haas rende omaggio a Roger Federer



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'Era di un altro pianeta': Haas rende omaggio a Roger Federer

Roger Federer si è ritirato dal tennis lo scorso settembre alla Laver Cup, l’esibizione da lui stesso fondata nel 2017. L’ex numero 1 del mondo ha preso una decisione tanto sofferta quanto inevitabile, visto che le condizioni del suo ginocchio destro non gli permettevano più di competere ai massimi livelli.

Lo svizzero aveva provato un timido rientro l’anno scorso, giocando appena 13 match ufficiali e sottoponendosi ad una nuova operazione dopo Wimbledon. Con il passare dei mesi, le probabilità di rivedere il Maestro ad alti livelli si sono ridotte al lumicino.

I fan speravano che il Re potesse regalarsi un ultimo giro di giostra a Wimbledon nel 2023, ma il suo fisico non ha risposto in maniera adeguata all’aumento dei carichi di lavoro. Attraverso una lettera pubblicata su Instagram il 15 settembre, il 20 volte campione Slam ha annunciato al mondo intero la sua decisione di smettere.

Il 41enne di Basilea ha assicurato che non si allontanerà dallo sport che gli ha dato tutto. In una lunga intervista rilasciata a ‘Eurosport Germany’, Tommy Haas ha voluto rendere omaggio a Federer.

Haas rende omaggio a Re Roger

“Roger Federer è un uomo incredibile sia dentro che fuori dal campo.

Con lui ci si diverte sempre” – ha esordito Tommy Haas. “Ha una visione meravigliosa della vita ed è fantastico passare del tempo con persone come lui. È semplicemente pazzesco ciò che ha realizzato.

Ha coniugato efficacia e costanza nel miglior modo possibile. Nel periodo dal 2004 al 2006, ha giocato un tennis celestiale. Era di un altro pianeta” – ha chiosato il tedesco. Durante la cerimonia degli ‘Sports Awards’ in Svizzera, Federer ha svelato un retroscena molto divertente sulla sua ultima partita alla Laver Cup.

“Ad essere sincero, con il mio agente Tony Godsick, avevamo allestito un piano B nel caso in cui non fossi stato in grado di parlare” – ha raccontato Federer. “Devo ammettere che ero un po’ in ansia, ma mi sono calmato nel corso della serata.

Fino a pochi giorni prima della Laver Cup, non ero nemmeno sicuro di poter giocare. Temevo di dovermi presentare in giacca e cravatta. Poi ho capito che sarei stato in grado di giocare un doppio e mi sono rilassato un po’.

Quel giorno, nonostante le forti emozioni e le lacrime, sono riuscito a fare un breve discorso. È stato tutto fantastico” – ha aggiunto il 20 volte campione Slam. Photo credit: Getty Images