Roger Federer: "Oggi è diventata tutta una questione di numeri"



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Roger Federer: "Oggi è diventata tutta una questione di numeri"

Il ritiro di Roger Federer rientra sicuramente tra gli avvenimenti clou di quest’anno. La notizia era nell’aria, visto che il Re non metteva piede in campo da oltre un anno, ma il suo annuncio ha sancito la fine di un’epoca.

Lo svizzero ha provato in tutti i modi a regalarsi un ultimo giro di giostra, ma le condizioni del suo ginocchio destro non gli hanno permesso di andare avanti. Il 41enne di Basilea aveva provato un timido rientro l’anno scorso, giocando appena 13 match ufficiali e fermandosi nuovamente dopo Wimbledon.

Gli ultimi due anni e mezzo sono stati un autentico calvario per il Maestro, che non ha potuto giocare come e quanto avrebbe desiderato. Il 20 volte campione Slam ha disputato la sua ultima partita al fianco di Rafael Nadal alla Laver Cup, l’esibizione da lui stesso fondata nel 2017.

Roger ha promesso che non si allontanerà dallo sport che gli ha dato tutto. L’elvetico si è recato a Tokyo e a New York nelle scorse settimane, concedendosi anche una breve visita a Wimbledon. Ospite nell’ultima edizione del ‘Daily Show’, Federer ha sottolineato quanto i numeri siano diventati cruciali nello sport moderno.

L'analisi di Federer

“Viviamo in un mondo basato sui numeri e sulle statistiche” – ha esordito Federer senza giri di parole. “Ci piace migliorare le nostre statistiche e battere i record, in modo da stabilire chi è il più grande e tutto il resto.

Appena hai vinto uno Slam o sei diventato numero 1 del mondo, ti chiedono subito per quanto tempo resterai in cima o quando vincerai il tuo prossimo Major. Il divertimento è passato in secondo piano. Questo meccanismo è stato alimentato a tal punto da diventare un problema, almeno secondo me” – ha aggiunto il Re.

Durante la sua straordinaria carriera, Federer si è aggiudicato 20 Slam, 103 titoli ATP, 28 Masters 1000 e 6 ATP Finals. Rafael Nadal e Novak Djokovic gli hanno strappato diversi record negli ultimi due anni, ma nessuno potrà mai eguagliare l’impatto che ha avuto Roger su questo sport. Photo credit: Getty Images