Annacone: "Vi svelo le differenze tra Roger Federer e Pete Sampras"



by   |  LETTURE 3806

Annacone: "Vi svelo le differenze tra Roger Federer e Pete Sampras"

Roger Federer si è ritirato dal tennis giocato alla Laver Cup 2022, l’esibizione da lui stesso fondata cinque anni fa. L’ex numero 1 del mondo ha sofferto molto negli ultimi due anni e mezzo a causa di un serio infortunio al ginocchio destro, che lo ha obbligato a sottoporsi a ben tre operazioni.

Lo svizzero aveva provato un timido rientro nel 2021, disputando una manciata di tornei e fermandosi nuovamente dopo la sconfitta contro Hurkacz a Wimbledon. Il sogno del Re era proprio quello di regalarsi un ultimo giro di giostra sui prati di Church Road nel 2023, ma le condizioni del suo ginocchio lo hanno indotto a dire basta.

In estate, il 20 volte campione Slam si è reso conto di non poter tornare ai massimi livelli e ha iniziato a pensare a come annunciare il suo ritiro. Il Maestro di Basilea ha comunicato al mondo la sua decisione tramite una lettera pubblicata su Instagram il 15 settembre.

In una lunga intervista rilasciata a ‘Tennis.com’, Paul Annacone ha raccontato com’è stato lavorare con Federer.

Annacone ha lavorato con Federer e Sampras

Federer e Annacone hanno collaborato dal 2010 al 2013.

Il coach americano ha aiutato il Re a vincere Wimbledon nel 2012, un’autentica impresa se si considera che Roger non conquistava un Major da due anni e mezzo (Australian Open 2010). “Ho avuto l’enorme fortuna di lavorare con due autentiche leggende come Pete Sampras e Roger Federer.

Le differenze tra Pete e Roger? Sampras era abbastanza introverso e riservato, mentre Federer era più estroverso. Durante i suoi anni da giocatore, Pete era concentrato soltanto sul tennis. Roger, dal canto suo, stava più a contatto con il mondo esterno” – ha spiegato Annacone.

Paul ha allenato tanti grandi campioni: “La cosa più sorprendente è che ho imparato da ogni giocatore più di quanto loro non abbiano imparato da me. Mi ritengo fortunato ad aver lavorato al fianco di Pete, Roger, Sloane Stephens, Tim Henman, Stan Wawrinka e adesso Taylor Fritz. Ciascuno di loro mi ha trasmesso emozioni uniche”. Photo credit: Getty Images